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Terrorismo, escalation di violenza nel Burkina Faso

Escalation di violenza nel Burkina Faso. Aumentano gli attacchi di ISGS e JIM, che si combattono anche tra loro al confine con il Mali, verso l’interno del paese. Obiettivo: aumentare il peso con la popolazione locale

Nel Burkina Faso c’è un’escalation di violenza che dal confine con il Mali si avvicina pericolosamente verso Ouagadougou. Nelle scorse ore un commando di uomini armati ha teso un’imboscata a un convoglio militare a Silmangue nella provincia di Namentenga, uccidendo almeno 11 persone e ferendone molte altre. L’attacco al momento non è stato rivendicato, ma si ritiene sia opera o di ISGS, il gruppo jihadista pro-ISIS che opera in Sahel, o di Jama’at Nasr al-Islam wal Muslimin (JNIM), affiliato ad al-Qaeda. Le due formazioni da tempo si contendono il controllo dell’area nord del paese africano e recentemente hanno aumentato gli attacchi anche all’interno della nazione, prendendo di mira anche obiettivi civili come scuole, uffici governativi, luoghi religiosi e infrastrutture critiche. I raid, peraltro, sono aumentati nonostante l’avvio di numerose operazioni militari per smantellare le cellule. Segno che i fondamentalisti non temono i nemici e che invece puntano a colpirli soprattutto sul versante dell’immagine per aumentare il loro peso con la popolazione locale.

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