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Mozambico, ucciso a Cabo Delgado il leader ISCAP della Tanzania

Ucciso a Cabo Delgado il leader ISCAP della Tanzania. Tuahili Mwidini (Muhidine) aveva guidato l’offensiva a Mocimboa da Praia del 202 e rapito 2 suore brasiliane

Il leader di ISCAP della Tanzania, Tuahili Mwidini (Muhidine), è stato ucciso in un raid congiunto delle forze armate del Rwanda e del Mozambico (FADM) a Cabo Delgado. In particolare, ha perso la vita in un conflitto a fuoco nel villaggio di Nanquidunga, dove si nascondeva insieme alla sua guardia del corpo. Il terrorista guidò l’offensiva dei jihadisti pro-ISIS del 2020 che permise loro di conquistare Mocimboa da Praia e fu il responsabile del rapimento di due suore brasiliane. La morte di Mwidini assesta un duro colpo allo Stato Islamico nella regione, che perde un leader carismatico e simbolico. Peraltro, è il settimo eliminato dalla forza congiunta in meno di 60 giorni. Tra questi ci sono i comandanti Rajabo, Amur e Cassimo.

La morte di Mwidini (Muhidine) è un’arma a doppio taglio. Ora si teme a vendetta dei jihadisti pro-ISIS, che si stanno già riorganizzando

La morte del leader ISCAP Mwidini è una notizia a doppio taglio per il Mozambico. Da una parte galvanizza le FADM, indebolendo allo stesso tempo il morale dei terroristi pro-ISIS che operano a Cabo Delgado. Dall’altra, però, espone la regione del paese africano a più rischi per la sicurezza. I jihadisti, infatti, con ogni probabilità cercheranno di vendicarsi. E lo faranno colpendo soprattutto le unità più isolate e la popolazione locale, indifesa contro gli attacchi armati, partendo dalla Tanzania e dalle aree di confine tra le due nazioni, dove si trovano le loro basi e i campi di addestramento. Non è detto che ciò avvenga subito, però. ISCAP, infatti, deve prima riorganizzarsi. Segnali in questo senso già ci sono con un boom di rapimenti e rapine nel quadrante allo scopo di finanziarsi.

 

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