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Libia, gli Usa entrano nella partita. La Turchia lo conferma

Libia, Gli Usa Entrano Nella Partita. La Turchia Lo Conferma

Gli Stati Uniti entrano ufficialmente nella partita sul futuro della Libia, grazie all’accordo Trump-Erdogan. I ministeri della Difesa e le intelligence di Usa e Turchia coopereranno per portare Sarraj e Bengasi ai negoziati. Haftar continua a essere escluso

Gli Usa entrano nella partita sul futuro della Libia. Lo ha confermato il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, citato da Libya Observer, commentando il recente accordo raggiunto sulla crisi nel paese nord africano dai presidenti Donald Trump e Recep Tayyip Erdogan. L’intesa, infatti, prevede che i ministeri della Difesa e le intelligence di Washington e Ankara cooperino per portare il GNA di Fayez Sarraj e Bengasi a un tavolo. A proposito, si ribadisce che la partecipazione di Khalifa Haftar non sarà scontata, anzi. La Turchia e Tripoli non lo vogliono in nessuna veste e hanno proposto il presidente della Camera dei Rappresentanti (HoR) di Tobruk, Aguila Saleh, come alternativa. Lo hanno ribadito anche nel corso della visita di una delegazione di Ankara nella capitale, appena conclusa, in cui sono stati firmati accordi su economia, istruzione, infrastrutture, scambi, sicurezza e cooperazione militare, che andranno a integrare quelli già in essere.

La collaborazione tra Washington e Ankara sulla Libia sarà legata, probabilmente, allo scambio di informazioni su gruppi terroristici come Isis e sul comportamento della Russia nel paese

Invece, non è chiaro esattamente che tipo di cooperazione ci sarà tra l’intelligence USA e quella turca sulla Libia. Formalmente dovrebbe essere il classico scambio di informazioni. Sia sul terrorismo sia sull’operatività di paesi antagonisti (vedi la Russia e i partner di Haftar). Di fatto, però, difficilmente Ankara e Washington condivideranno intel che considerano strategiche. E’ più probabile che lo sharing riguardi soprattutto pericoli collaterali, come Isis e di altri gruppi terroristici che operano al confine con le altre nazioni dell’area, nonché nemici comuni. Ciò che passa per la Libia, infatti, ha un peso rilevante in Africa Sub Sahriana. Di conseguenza, gli Stati Uniti hanno un grande interesse a capire cosa succede sul terreno, in particolare per le ricadute che potrebbe avere su Niger, Ciad e Sudan. La Turchia, invece, vuole capire come si sta muovendo la Russia nei confronti di Sarraj e Haftar, in vista della ripresa dei negoziati.

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