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Libia, comincia la crisi del carburante a causa dei blocchi di Haftar

Si complica ulteriormente la crisi del carburante in Libia: benzina e gas da cucina cominciano a scarseggiare a causa dei blocchi di Haftar. Il Generale, peraltro, nonostante i malumori crescano ovunque, non cede

Si complica in Libia la crisi del carburante. Nelle scorse ore a Sirte sono state chiuse diverse stazioni di servizio, a seguito della carenza di benzina, e si stanno esaurendo le scorte di gas da cucina. Situazioni analoghe si registrano anche in altre città del paese nord africano. La causa è il blocco dei giacimenti e dei terminal petroliferi, imposto da Khalifa Haftar, dopo averne assunto il controllo alla vigilia della Conferenza di Berlino. Sia il GNA di Fayez Sarraj sia la comunità hanno lanciato diversi appelli affinché siano sbloccati. Ciò in quanto danneggiano soprattutto la popolazione. Dal Generale, però, non è giunta nessuna risposta. La situazione, peraltro, peggiora di giorno in giorno e potrebbe portare a esiti incerti. Non solo in Tripolitania, ma anche in Cirenaica e Fezzan, nonché all’interno dell’LNA. I malumori, infatti, si stanno moltiplicando ovunque e ormai i vertici militari non riescono più a tacitarli.

L’uomo forte della Cireanica, però, per la prima volta rischia di non poter tornare negli Usa. Una corte della Virginia ha dato l’ok a procedere contro di lui

Parallelamente, la situazione di Haftar si complica anche a livello internazionale. A differenza del passato, una corte della Virginia ha dato l’autorizzazione a procedere contro il Generale, a seguito della denuncia presentata da alcune famiglie in Libia secondo cui lui e i suoi alleati avrebbero torturato, nonché ucciso diversi civili. Se l’uomo forte della Cirenaica – che gode della doppia cittadinanza – dovesse essere condannato, non potrebbe più rientrare negli USA. Per esprimere un giudizio, comunque, il tribunale ha dato due settimane di tempo alle famiglie delle vittime per presentare una serie di documenti. Peraltro, l’incriminazione è stata comunicata per la prima volta a mezzo stampa. Finora, infatti, era necessario che fosse consegnata al destinatario per essere valida. 

Intanto, l’LNA bombarda le vie di accesso terrestri al confine occidentale della Libia per bloccare i rifornimenti per il GNA di Sarraj e probabilmente si appresta ad attaccare Zuwarah

Intanto, Haftar bombarda le vie di accesso terrestri ai confini con la Libia e, secondo diverse fonti, si prepara ad attaccare Zuwarah. L’obiettivo è tagliare le linee di rifornimento di armi e sistemi al GNA di Sarraj, provenienti da ovest. La sala operativa della città, infatti, ha annunciato la piena mobilitazione delle forze e ha serrato i ranghi per migliorare le difese. Il segnale che qualcosa si strano stava per accadere è arrivato monitorando l’LNA. In particolare, si registrano movimenti sospetti ad Al-Wattiya, Ajeelat, Sabratha e Sorman. Inoltre, sono state intercettate le comunicazioni delle truppe del Generale, da cui si evincerebbe che si apprestano a lanciare un’offensiva contro il centro abitato.

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