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Libia, anche la Russia scarica del tutto Haftar. Il Generale medierà a sorpresa?

Libia, Anche La Russia Scarica Del Tutto Haftar. Il Generale Medierà A Sorpresa?

La Russia scarica definitivamente Khalifa Haftar. L’inviato speciale per la Libia Dengov: Era assolutamente prevedibile che il Generale si sarebbe impantanato. E’ chiaro che non è in grado di conquistare Tripoli

La Russia ha scaricato definitivamente Khalifa Haftar. Lo ha fatto dopo la sua decisione di non accettare il cessate il fuoco incondizionato in Libia, comunicata nell’incontro con il presidente francese Emmanuel Macron. La conferma viene da un’intervista rilasciata dall’inviato speciale della Federazione per il paese africano, Lev Dengov, a Bloomberg. “E’ chiaro che l’LNA non è in grado di conquistare Tripoli – ha sottolineato -. Era assolutamente prevedibile che si sarebbe impantanato”. Non solo. “Il conflitto continuerà fino a che non emergerà un leader capace di unire tutti – ha aggiunto Dengov -. Se questo leader fosse stato Haftar, sarebbe già a Tripoli e la città sarebbe caduta senza combattere”. La presa di posizione netta di Mosca è un segnale importante sul fatto che la pazienza sia finita. La nazione recentemente aveva allentato le relazioni con il Generale, senza però mai attaccarlo direttamente o prendere le difese del GNA di Fayez Sarraj.

Il Consiglio di Sicurezza Onu si sta compattando verso una posizione comune sulla crisi nel paese africano. Fayez Sarraj ne esce vincitore. Haftar sfoggerà un nuovo coup de theatre e accetterà la mediazione?

La nuova postura russa è un fatto inaspettato e pericoloso per Haftar. Il Generale, infatti, si trova contro tre dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza ONU (Francia, Russia e Regno Unito). La Cina, finora neutrale, ha chiesto il ritorno alla soluzione politica della crisi e gli Stati Uniti hanno fatto altrettanto. Senza contare che attualmente la Germania, da sempre vicina a Sarraj, presiede l’organismo. Di conseguenza, ci si avvia velocemente verso una visione e una posizione comuni sulla guerra civile. L’uomo forte della Cirenaica rischia, perciò, che i Big entrino nella partita su Tripoli. A quel punto, il peso degli alleati regionali crollerebbe e lui si troverebbe in mezzo a due fuochi, per di più ostaggio delle milizie alleate, che pretendono la ricompensa pattuita per aver combattuto al suo fianco. Quindi, in uno dei suoi soliti coup de theatre, potrebbe decidere improvvisamente di mediare.

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