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Arrivano i fondi Pesco, quattro progetti per l’Italia

Arrivano I Fondi Pesco, Quattro Progetti Per L’Italia

Pesco al via, presentati oggi i piani di attuazione nazionali

Da oggi la Pesco, cioè il primo livello di Difesa comune europea, è attiva. Con la presentazione dei piani nazionali d’attuazione i 25 Stati aderenti hanno infatti compiuto il primo passo formale al completamente del progetto. Qesto significa via libera ai primi 17 progetti operativi. L’Italia parteciperà a quattro di essi.

Arrivano le simulazioni militari comunitarie, aiuteranno la Difesa unica

Primo impegno italiano la creazione di un European training certification center per gli eserciti europei. Lo scopo è promuovere la standardizzazione delle procedure tra eserciti e consentire al personale, fino al livello di divisione, di praticare l’intero spettro delle funzioni di comando e controllo a terra. Inoltre, la struttura permetterà a personale civile e militare di lavorare insieme su scenari simulati che vanno dall’assistenza umanitaria di emergenza all’attività di sostegno alla stabilizzazione. L’obiettivo dichiarato è quello di mettere a frutto le singole competenze e far progredire il sistema di sicurezza continentale.

Eserciti in campo per fronteggiare disastri ed emergenze umanitarie

Il secondo progetto del pacchetto Pesco è la creazione di un pacchetto volto all’utilizzo della capacità di soccorso militare nelle emergenze (Deployable military disaster Relief capability package). Il pacchetto di misure, finalizzato a rispondere a disastri naturali, emergenze civili e pandemie, potrà essere utilizzato sia per l’assistenza all’Unione che ad altri stati nelle operazioni guidate dalla Ue e non solo. E’ prevista anche la creazione di un nuovo centro di eccellenza per la formazione per la risposta alle catastrofi dell’Ue e di un quartier generale.

Da adesso non saremo più soli a far la guardia ai porti

Il terzo progetto compreso nel primo sviluppo della Pesco in cui l’Italia è coinvolta punta alla protezione e sorveglianza marittima e dei porti. Verrà messo a punto un sistema integrato di sensori, software e piattaforme per elaborare i dati e favorire l’identificazione di potenziali minacce marittime.

Primi fondi per la costruzione di nuovi veicoli corazzati militari

Il quarto progetto, infine, punta a realizzare prototipi per veicoli corazzati da combattimento della fanteria, veicoli d’assalto anfibio e veicoli corazzati leggeri. I nuovi veicoli dovrebbe rafforzare la Politica di sicurezza e di difesa comune (Psdc), assicurando al tempo stesso l’interoperabilità tra gli eserciti europei.

Juncker: “Bene la Pesco, non possiamo appaltare ad altri la nostra sicurezza”

Particolarmente soddisfatto dei passi avanti compiuti in materia di Difesa e Sicurezza comuni il presidente della Commissione, Jaen-Claude Juncker. “Accolgo positivamente il passo intrapreso oggi dagli Stati membri per gettare le basi di una difesa comune dell’Unione europea. L’Europa non può e non deve – ha sottolineato Juncker – appaltare la propria sicurezza e difesa. Il Fondo europeo per la difesa, proposto dalla Commissione europea, completerà questi sforzi e agirà come ulteriore incentivo per cooperazione nella difesa, incluso il potenziale finanziamento per alcuni progetti presentati oggi”.

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