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Africa, fragile tregua tra RDC e M23 mediata dall’EAC

Fragile tregua tra RDC e M23 mediata dall’EAC. I ribelli hanno accettato il cessate il fuoco, ma non hanno firmato il documento. L’organismo minaccia risposte armate in caso di violazioni, ma i Tutsi non lasceranno facilmente il North Kivu

La Repubblica Democratica del Congo (RDC/DRC) ha raggiunto una fragile tregua con M23, mediata dai leader della East African Community (EAC). Lo riportano diversi analisti. I ribelli avevano chiesto colloqui diretti con Kinshasa, che però ha sempre rifiutato, chiedendo all’EAC di trattare al suo posto. L’intesa per il cessate il fuoco, accettata ma non firmata ufficialmente dai ribelli Tutsi, prevede il ritiro del gruppo dai territori occupati e dai suoi il disarmo, il proseguimento del dispiegamento della forza regionale dell’EAC e la ripresa del dialogo tra la RDC e il Rwanda. A seguito di ciò, M23 non sarebbe tenuto formalmente a rispettare l’accordo, ma l’organismo africano ha fatto sapere che in caso di violazioni ci sarà un intervento armato su vasta scala da parte del contingente joint, formato da truppe del Kenya (già a Goma da giorni con 900 soldati), Uganda e Burundi (in arrivo). Nonostante gli avvertimenti dell’EAC e la tregua, però, non si escludono nuovi attacchi nel North Kivu. I ribelli Tutsi, infatti, non sono compatti tra loro e non hanno rinunceranno facilmente alla loro battaglia ideologica.

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