skip to Main Content

Usa-Iran, si intensifica la guerra in mare sulle forniture illegali di armi agli Houthi

Nuovo sequestro di armi dirette nello Yemen: oltre 2.000 Kalashnikov a bordo di un dhow, bloccato nel Golfo dell’Oman

Nuovo capitolo della guerra in mare tra Stati Uniti e Iran sulle forniture di armi agli Houti. Il 6 gennaio le forze di CENTCOM, il comando centrale per le operazioni militari americane, hanno intercettato e bloccato nel Golfo dell’Oman un dhow che trasportava oltre 2.000 fucili d’assalto Kalashnikov. L’imbarcazione, salpata dalla Repubblica Islamica e diretta nel Paese arabo, navigava su una rotta storicamente utilizzata per il traffico di armi. A novembre la USS The Sullivans e la USS Lewis B. Puller erano entrate in contatto con un pattugliatore delle Guardie Rivoluzionarie (IRGC), che aveva cercato di “accecare” invano le due navi a distanza ravvicinata e la stessa Puller aveva intercettato un peschereccio che trasportava illegalmente oltre 50 tonnellate di munizioni di vario tipo, micce e propellenti per razzi lungo una rotta marittima dall’Iran allo Yemen. Un episodio analogo era avvenuto l’8 novembre. In quel caso erano state sequestrate circa 70 tonnellate di perclorato di ammonio, un potente ossidante comunemente usato per produrre carburante per razzi e missili, destinate sempre agli Houthi in Yemen.

Si intensifica la guerra in mare tra Stati Uniti e Iran sulle forniture illegali di armi agli Houthi

Nelle acque del Golfo dell’Oman e dello Stretto di Hormuz è ormai conflitto aperto tra Iran e Stati Uniti. Il primo Paese continua, infatti, a cercare di rifornire di armi gli Houthi nello Yemen utilizzando il mare, in quanto i cieli sono troppo controllati e pieni di “nemici”. Gli Usa, invece, col supporto crescente delle missioni NATO, UE e nazionali operano per bloccare i traffici e negli ultimi mesi c’è stata un’escalation di controlli e di sequestri, che ha creato numerosi problemi sia a Teheran sia agli Houthi. Non a caso, le Guardie Rivoluzionarie hanno più volte cercato di ostacolare le attività navali “ostili”.

Back To Top