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Ucraina, la Russia ha un nemico interno: le differenti religioni dei soldati

La Russia ha un nemico interno: le differenti religioni dei soldati. Escalation di conflitti interni tra le truppe di Mosca in Ucraina per motivi di credo. Militari cristiani, ebrei e musulmani, invece, combattono insieme per Kiev

La Russia ha un nuovo problema legato all’invasione in Ucraina: il boom di tensioni, esploso tra le varie etnie a cui appartengono i membri dell’esercito di Mosca. Prima due tagiki hanno ucciso un colonnello che aveva offeso il Profeta Maometto. Poi, si sono verificati scontri interni tra credenti di religioni diverse. Infine, si registrano violenze tra i fedeli dello stesso credo. L’ultimo episodio ha visto un soldato picchiare duramente un compagno perché pregava al di fuori dell’orario stabilito. Le truppe delle Federazione, male equipaggiate e con il morale a terra per le recenti sconfitte subite, stanno subendo un pressing crescente sia da parte del nemico sia dei loro superiori, che non possono permettersi di comunicare ai vertici il fallimento delle loro operazioni. Questa situazione, unita a un’ignoranza diffusa rispetto ai credi religiosi che non siano i propri, sta alimentando un conflitto interno che potrebbe determinare esiti incontrollabili. Di contro, invece, Kiev sta sperimentando l’opposto. E cioè soldati cristiani, ebrei e musulmani, che combattono insieme per liberare il paese dai russi.

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