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Ucraina, la Russia addestra i riservisti al confine con la NATO

La Russia addestra i riservisti al confine con la NATO. I coscritti, una volta inviati a San Pietroburgo, ora vengono schierati a Pechenga, vicino alla Finlandia. Gli obiettivi sono alzare il pressing sul nemico e studiare come reagisce

I riservisti russi si addestrano nelle basi militari di Pechenga al confine con i paesi NATO. Lo denuncia il Barents Observer, sottolineando che i primi cittadini a essere stati effettivamente coscritti dalla mobilitazione parziale erano stati inviati in infrastrutture nell’area di San Pietroburgo. I nuovi, invece, sono stati schierati a nord, non lontano dalle frontiere con la Finlandia. Non a caso il Comandante Supremo delle Forze Alleate in Europa (SACEUR), il generale Christopher G. Cavoli, si è appena recato in visita nella nazione scandinava per discutere con i partner locali della situazione in Ucraina, del processo di adesione all’Alleanza Atlantica e dell’evoluzione della minaccia russa. L’obiettivo di Mosca al momento è duplice: da una parte alzare il pressing sulla NATO e i partner con azioni di disturbo e dall’altra studiare preventivamente le reazioni e il modus operandi adottati dai “nemici”, in caso il conflitto si estenda.

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