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Ucraina, la nuova gaffe della propaganda interna russa passa dai sottomarini

La nuova gaffe della propaganda interna russa sull’Ucraina passa dai sottomarini. Un murale a Gadzhievo mostra un sommergibile USA di classe Los Angeles, invece che un Delta

Nuova gaffe della propaganda in Russia contro l’Ucraina e l’Occidente. Nelle scorse ore a Gadzhievo è apparso il murale di un sottomarino in superficie, circondato da onde e nuvole. Presumibilmente, è stato creato per celebrare la nuova base sommergibili della Federazione. Peccato, però, che il disegno non ritragga un sottomarino locale, ma statunitense. Per essere più precisi sembra uno della classe Los Angeles, peraltro quelli che operano proprio nel Mare di Barentz. La gaffe, come riporta il Barentz Observer, ha scatenato la protesta degli abitanti del luogo, molti dei quali erano sommergibilisti. Di conseguenza, gli autori sono dovuti correre ai ripari modificando il disegno per farlo apparire come uno di classe Delta e hanno inserito una “Z” sulla prua della torretta per rafforzare l’immagine.

Solo un mese fa a Voronetzh era apparso un F-18 su un poster trionfalistico russo. Che ne pensa Putin?

Quella del sottomarino statunitense sostituito a quello russo, non è l’unica gaffe della propaganda di Mosca per sostenere l’invasione dell’Ucraina. Circa un mese fa era accaduto un episodio analogo a Voronetzh. In città era stato affisso un maxi poster a sostegno dell’operazione “Z”, in cui veniva mostrato un pilota russo e un caccia con sotto la scritta trionfalistica: “Il mondo è stato conquistati dai Grandi e sarà conservato da noi”. Peccato, però, che il velivolo in questione non appartenesse alla flotta di Mosca, ma fosse un F-18 Hornet USA. Lo si capiva chiaramente da alcune caratteristiche tecniche esclusive di quella macchina, diverse anche dalla sua evoluzione. Le gaffe hanno già fatto il giro del web, suscitando grandi risate, sia per gli errori sia perché i modelli adottati sono quelli degli “acerrimi nemici”: gli Stati Uniti. Chissà cosa ne penserà Vladimir Putin, che oltre al danno ha subito anche la beffa.

Photo Credits: VK

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