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Ucraina, gli attacchi russi sono pericolosamente vicini alla Polonia

Gli attacchi russi in Ucraina sono arrivati pericolosamente vicini alla Polonia. Lo denuncia il senatore americano Marco Rubio. A Medyka suonano più volte le sirene

C’è qualcosa che preoccupa particolarmente la comunità internazionale, la NATO e l’UE sull’invasione della Russia in Ucraina: il fatto che alcune operazioni mirate di Mosca stiano avvenendo paurosamente vicino al confine con la Polonia. Lo ha denunciato il senatore Marco Rubio, a capo della Commissione Intelligence del Senato statunitense, temendo che un errore di calcolo dei russi potrebbe determinare un’escalation catastrofica. Secondo fonti militari, alcuni razzi sarebbero caduti a circa 50 miglia dalle frontiere, all’interno del territorio ucraino. Non a caso, nella città polacca di Medyka sono suonate più volte le sirene dell’emergenza. Peraltro, sembra che gli attacchi nell’area proseguiranno, anche se non è chiaro quali siano realmente i bersagli.

Se anche solo un missile russo cadesse in Polonia, il conflitto passerebbe da scala locale a globale. NATO e UE, infatti, sarebbero obbligati a intervenire per fermare Putin

Se anche un solo missile russo dovesse cadere all’interno del suolo polacco, si configurerebbe un’aggressione a un membro della NATO e dell’UE. In quel caso, se Varsavia invocasse l’articolo 5 (un attacco a un membro equivale a un attacco a tutta l’Alleanza), Il Patto Atlantico sarebbe costretto a intervenire. Stesso discorso per l’UE. L’articolo 42 del Trattato dell’Unione Europea stabilisce che i paesi del blocco sono obbligati ad assistere uno stato membro “vittima di un’aggressione armata sul suo territorio”. Di conseguenza, il conflitto in Ucraina, da locale/regionale diventerebbe su scala globale.

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