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Terrorismo, lo Stato Islamico perde uno dei reclutatori principali nelle Filippine

Lo Stato Islamico perde uno dei reclutatori principali nelle Filippine. Abdul Salikala, membro del gruppo pro-ISIS Dawlah Islamiya, è stato catturato in un raid. Il gruppo cerca di rialzare la testa dopo la carneficina di Marawi

Lo Stato Islamico perde uno dei suoi reclutatori principali nelle Filippine. Abdul Salikala, alto membro di Dawlah Islamiya, formazione pro-ISIS che opera nel sud del paese asiatico, è stato catturato in un raid congiunto di polizia e militari nella città a Libertad nell’area di Zaboanga. L’uomo, ricercato da tempo dall’intelligence di Manila, è stato monitorato mentre arruolava uomini e donne nella città di Siocon. Inoltre, vi aveva traportato diverse armi. Non ci sono informazioni ufficiali, ma non si esclude che stesse progettando un attentato. Il gruppo a cui appartiene Salikala è chiamato anche Maute-ISIS ed è noto per l’assedio del 2017 a Marawi durato circa cinque mesi, a seguito del quale furono uccisi oltre 1.000 jihadisti. Quelli che non vennero catturati si rifugiarono nelle foreste. Ora sembra che stia cercando di riorganizzarsi e di rialzare la testa, reclutando civili locali, sfruttando la povertà sempre più dilagante nella provincia filippina.

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