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Terrorismo, gli Usa colpiscono il network finanziario e logistico di Isis

Terrorismo, Gli Usa Colpiscono Il Network Finanziario E Logistico Di Isis

Gli Usa inseriscono cinque società e quattro persone nella black list del terrorismo. Fornivano supporto finanziario e logistico a Isis. Dalla Siria alla Turchia, passando per Afghanistan ed Europa

La caccia a Isis continua, non solo sul terreno ma anche e soprattutto dal punto di vista finanziario. Gli Stati Uniti hanno appena inserito nella black list del terrorismo quattro facilitatori e cinque aziende, legate allo Stato Islamico. La maggior parte dei soggetti operano in Siria, Turchia, nell’area del Golfo e in Europa. Per loro le accuse sono di fornire supporto finanziario e logistico a Daesh. In Afghanistan, inoltre, è stata scovata una falsa associazione caritatevole che veniva usata come copertura per agevolare il trasferimento di fondi e per sostenere le attività del gruppo IS locale: Isis-Khorasan (ISIS-K). Il provvedimento, peraltro, è coinciso con l’ultimo incontro del Counter ISIS Finance Group (CIFG), di cui fanno parte 56 paesi e organizzazioni internazionali. L’organismo punta a isolare i jihadisti dal sistema finanziario internazionale e a eliminare le loro fonti di guadagno e di supporto.

Le persone fisiche e giuridiche entrate nella lista dei facilitatori dello Stato Islamico. Per Daesh, che dopo la nomina di Qurayshi a Califfo cerca di riorganizzarsi, è un duro colpo

Nella black list Usa sono state inserite le aziende Sahloul Money Exchange (Sahloul), Al-Sultan Money Transfer, Tawasul, ACL Ithalat Ihracat e la Nejaat Social Welfare Organization (Nejaat). Tutte hanno supportato o fornito direttamente fondi, beni, servizi e tecnologia a Isis. Lo hanno fatto, peraltro in Turchia, Siria ed Europa occidentale. Le persone fisiche identificate dagli Stati Uniti, invece, sono Ismail e suo fratello Ahmet Bayaltun, a cui si aggiungono Sayed Habib Ahmad Khan e Rohullah Wakil. I primi due si occupavano di raccogliere nel mondo arabo e in Asia le donazioni verso lo Stato Islamico, nonché di distribuirle ai jihadisti. Gli altri erano facilitatori per ISIS-K e organizzavano falsi incontri di solidarietà, in cui in realtà i miliziani Daesh pianificavano la strategia e gli attacchi in Afghanistan. Per IS è un colpo duro, in quanto il gruppo – dopo la nomina di Qurayshi a Califfo – sta cercando di riorganizzarsi.

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