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Terrorismo, brutta giornata per Isis in Iraq e Siria. Colpita la rete finanziaria

Terrorismo, Brutta Giornata Per Isis In Iraq E Siria. Colpita La Rete Finanziaria

Isis a Deir Ezzor perde uno dei capi del traffico di armi e dei finanziamenti ai jihadisti dello Stato Islamico in Iraq e Siria.  E’ morto in un conflitto a fuoco contro le SDF

Giornata nera per Isis in Siria e Iraq. Nel primo paese le forze speciali (HAT) delle SDF hanno ucciso Abu Alward Al-Iraqi nell’area di Deir Ezzor. L’uomo era considerato uno dei responsabili dello Stato Islamico per il traffico di armi e i finanziamenti, derivati dal contrabbando di petrolio nella regione (l’OIL Emir). Non a caso, il jihadista operava tra le due nazioni per coordinare i flussi destinati ai vari gruppi Daesh. Le HAT hanno lanciato un raid, a seguito del quale è scoppiato un conflitto a fuoco che ha causato la morte del comandante e di un altro miliziano. Peraltro, all’interno del loro rifugio, sono state trovate diverse armi e munizioni, nonché documenti giudicati di grande interesse dall’intelligence. L’operazione è avvenuta il 14 gennaio, ma se ne è avuta notizia solo ora. L’obiettivo, infatti, era non allarmare gli altri membri della rete prima che le forze curde li identificassero.

Le ISF a Mosul smantellano una cellula di miliziani Daesh, formata da specialisti, che taglieggiava la popolazione per finanziare la sopravvivenza e gli attacchi

In Iraq, inoltre, le forze anti-terrorismo delle ISF hanno arrestato una cellula Isis a Mosul. Facevano parte del gruppo sei membri dello Stato Islamico, tra cui un alto responsabile della sicurezza di cui non è stato reso noto il nome. Tra loro alcuni avevano operato nelle Mafariz al-Amniyah (le unità segrete della sicurezza), nella Hisbah (la polizia religiosa) e nella Diwan al-Jund (il dipartimento Daesh che si occupava dei combattenti). I miliziani avevano tentato di estorcere soldi ad alcune persone, inviando loro lettere minatorie, in cui minacciavano di ucciderli se non avessero pagato la Jizya. Questa è la tassa annuale che a volte pagano i non musulmani, i quali vivono su terre del governo in paesi islamici. L’obiettivo era finanziare le cellule locali e gli attacchi contro i soldati e la popolazione nella regione.

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