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Somalia, Al-Shabaab punta a conquistare la regione di Mudug

Al-Shabaab punta a conquistare la regione di Mudug. Aumentano gli attacchi dei jihadisti pro al Qaeda. Obiettivo: usare la regione come piattaforma per le offensive in Somalia

Al-Shabaab ha lanciato una campagna di attacchi nella regione di Mudug in Somalia. Il gruppo jihadista, affiliato di Al Qaeda, preso di mira l’area nello stato di Galmudug, al confine con l’Etiopia, lanciando offensive contro le basi delle forze locali e governative. L’obiettivo, data la posizione geografica di Mudug, sembra essere quello di acquisirne il pieno controllo per trasformarla in una sorta di piattaforma da cui lanciare operazioni nel resto del paese africano. Non a caso, i miliziani hanno anche conquistato alcune piccole città nel quadrante e ora puntano a quelle più grandi. La loro tattica è sempre la stessa: un attentatore suicida si fa esplodere all’entrata di una infrastruttura e poi entra in gioco un commando pesantemente armato, che attacca i militari da più fronti in contemporanea. I primi bersagli sono le forze speciali Danab e Darawish, le uniche in grado di causare problemi ai fondamentalisti.

I jihadisti, però, prima di tutto devono riprendere Amara

Al centro dell’offensiva di Al-Shabaab a Galmudug sembra esserci Amara: il centro abitato è strategico, in quanto è collegato direttamente con la città costiera di Harardheere, un’altra roccaforte dei jihadisti. Per circa dieci anni è stato controllato dal gruppo qaedista, ma agli inizi di agosto le truppe regolari lo hanno riconquistato. Da quel momento è cominciata una serie di attacchi che si avvicinano progressivamente alla città, l’ultimo dei quali è avvenuto solo poche ore fa. I bersagli sono sempre le basi militari. Ciò sia per indebolire il nemico e ritardare la sua risposta sia per occupare le strutture e rifornirsi di armi, mezzi, munizioni e scorte alimentari, fondamentali per proseguire la jihad in Somalia.

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