skip to Main Content

Somalia, al-Shabaab adotta una nuova strategia: occupare gli edifici simbolici

Al-Shabaab adotta una nuova strategia in Somalia: occupare gli edifici simbolici. I jihadisti pro al-Qaeda si sono asserragliati per alcune ore nel municipio di Mogadiscio. Meno due mesi fa avevano fatto lo stesso nell’hotel Villa Rose

Le forze di sicurezza somale hanno ripreso il controllo del municipio di Mogadiscio dopo che miliziani di al-Shabaab avevano assaltato l’edificio e si erano asserragliati al suo interno. Nel corso delle operazioni sono morti sei jihadisti e almeno cinque civili, mentre si registrano diversi feriti. Il raid risolutivo è stato effettuato dalla brigata delle forze speciali della polizia, Haram’ad, che ha tratto in salvo decine di persone. L’attacco è già il secondo di questo tipo negli ultimi due mesi. Il precedente aveva coinvolto l’hotel Villa Rose nella capitale del paese africano ed era avvenuto con modalità analoghe: un commando di sei uomini e un attacco complesso allo scopo di prendere il controllo dell’infrastruttura, liberata dopo un assedio.

L’obiettivo dei miliziani è duplice

Questo trend di attacchi suggerisce che al-Shabaab abbia adottato una nuova strategia in Somalia con un doppio obiettivo: da una parte aumentare il pressing su Mogadiscio, colpendo obiettivi simbolici nella capitale; dall’altra cercare visibilità sui media per dimostrare di essere ancora attiva e pericolosa, nonostante le operazioni in corso nella Middle Shabelle abbiano assestato duri colpi al gruppo pro-al Qaeda, soprattutto ad uso interno. Non c’era speranza, infatti, che gli assalti al municipio o all’hotel Villa Rose si concludessero in maniera diversa da come è effettivamente avvenuto. I jihadisti sapevano che avrebbero potuto “tenere” gli edifici solo per poco. Nel frattempo, però, hanno ottenuto tutta l’eco mediatica disponibile, sia in ambito interno sia internazionale.

Back To Top