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Siria, una cellula Isis è responsabile degli omicidi mirati a Deir Ezzor

Siria, Una Cellula Isis è Responsabile Degli Omicidi Mirati A Deir Ezzor

La campagna di omicidi mirati di capi tribù e personaggi di spicco a Deir Ezzor è opera di Isis. Lo confermano i membri di una cellula, appena catturati dalle SDF. Obiettivo: delegittimare la credibilità delle forze arabo-curde

E’ stata una cellula Isis, e non le SDF, che negli ultimi mesi ha ucciso diversi leader tribali e figure locali di primo piano a Deir Ezzor. Lo si è appreso dalla cattura di una quindicina di miliziani, avvenuta in segreto nei giorni scorsi nella provincia siriana. I jihadisti hanno confermato di lavorare per IS e per agenti governativi di Damasco e iraniani. Inoltre, hanno ammesso di aver ricevuto supporto da gruppi pro-Turchia. Attualmente sono in corso ulteriori indagini per capire se ci siano anche altri terroristi coinvolti negli attacchi e quale fosse la loro catena di comando. Di certo c’è che dietro ai raid c’era una strategia ben delineata che puntava a due obiettivi. Da una parte eliminare persone scomode e dall’altra delegittimare la credibilità dei combattenti, trasformandoli in un nemico da combattere.

I jihadisti IS cooperavano con agenti di Damasco, iraniani e turchi. Tutti agivano in base a un preciso modus operandi

Secondo le SDF dagli interrogatori della cellula Isis sono emersi dettagli interessanti su come la campagna di omicidi a Deir Ezzor sia stata gestita. Qualcuno identificava i bersagli da colpire e comunicava le informazioni ai jihadisti IS, che agivano di conseguenza. Nel frattempo, gruppi che facevano capo a Damasco o alla Turchia organizzavano riunioni tribali nelle rispettive aree e diffondevano dichiarazioni a supporto per le proteste legate alle uccisioni. Obiettivo: fomentare rivolte a livello locale per assumere gradualmente il controllo della provincia siriana, ricca di risorse energetiche. D’altronde, Ankara non ha mai nascosto il suo interesse per il quadrante. Tanto che in passato ha anche proposto alla Russia di assumerne il controllo congiunto “per il benessere della popolazione” siriana.

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