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Siria, l’ultima scusa di Isis a Deir Ezzor: Se perderemo in questa vita, vinceremo in quella futura

Siria, L’ultima Scusa Di Isis A Deir Ezzor: Se Perderemo In Questa Vita, Vinceremo In Quella Futura

miliziani Isis a Baghuz Fawqani sanno che hanno perso contro le SDF e provano a giustificarsi in un video diffuso da Barakah Wilayah: Se perderemo in questa vita, vinceremo in quella futura

Isis tenta la carta dell’aldilà per giustificare la sua sconfitta contro le SDF a Deir Ezzor. Il media online dello Stato Islamico, Barakah Wilayah, ha pubblicato un nuovo video dalla tendopoli Daesh a Baghuz Fawqani, sotto attacco dei combattenti siriani di Jazeera Storm. Nel filmato viene intervistato un miliziano, che commenta gli ultimi eventi e il collasso dei jihadisti nella provincia. La  sua risposta è che se IS sarà sconfitto in questa vita, trionferà in quella futura. Peraltro viene mostrata anche la situazione dei fondamentalisti, in grande difficoltà e senza più mezzi o rifornimenti. La Coalizione Internazionale e l’artiglieria delle forze arabo-curde, infatti, stanno eliminando sistematicamente tutti i depositi di armi e munizioni nel quadrante. Ciò dopo aver distrutto gran parte della rete di tunnel tra Wadi Ali e Harse, usata dai terroristi per nascondersi e sfuggire ai bombardamenti.

Intanto, Jazeera Storm continua ad attaccare la tendopoli dello Stato Islamico. Il pressing è al massimo, ma si opera con prudenza. L’obiettivo è ridurre al minimo le perdite, colpendo Daesh da distanza di sicurezza

Intanto, a Baghuz Fawqani proseguono gli scontri violenti tra le SDF e Isis. Le truppe di Jazeera Storm usano soprattutto l’artiglieria e i tiratori scelti. Le forze di terra, invece, per ora sono impiegate con un ruolo di contenimento attorno alla tendopoli dello Stato Islamico. Il loro compito è bloccare eventuali tentativi di contrattacco a sorpresa dei miliziani. Nella zona ci sono sempre meno jihadisti, sia per le morti dovute all’offensiva sia per le rese che sono riprese dopo l’inizio della battaglia. Quelli che rimangono all’interno dell’enclave cercano di rispondere con attentatori suicidi, cecchini e bombe. Però sono sempre di meno e le scorte di munizioni finiranno presto, senza la possibilità che siano rimpiazzate. I combattenti siriani, infatti, non hanno fretta. Stanno facendo giocare a IS le ultime carte, tenendosi a distanza per ridurre al minimo le perdite. Una volta finite, la battaglia sarà terminata e la guerra vinta.

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