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Siria, tensione ancora alle stelle tra le milizie pro-Turchia a Idlib e Aleppo

Tensione ancora alle stelle tra le milizie pro-Turchia a Idlib e Aleppo. Cresce il malcontento per i salari non pagati e gli ulteriori tagli agli aiuti di Ankara

Tensione alle stelle tra le milizie pro-Turchia a Idlib e Aleppo. I gruppi locali sono sempre più nervosi non ricevendo da oltre due mesi i salari, a seguito della stretta che Ankara ha dato sui finanziamenti. Il 1 aprile i membri del “National Army” hanno anche organizzato una protesta ad Al-Bab (Aleppo), ma finora nulla è cambiato. Solo la fazione Sulieman Shah è stata pagata a sorpresa nelle ultime ore. Ciò, peraltro, ha avuto un effetto controproducente. Nelle altre milizie, infatti, è aumentato ulteriormente il malcontento per essere state escluse dall’iniziativa e c’è sospetto sulla provenienza dei fondi. Soprattutto perché sembra che l’intelligence turca li abbia tagliati ancora, riducendo anche quelli per le divise. Non a caso, qualcuno ha fatto esplodere uno IED a Fu’ah, città controllata da Hayat Tahrir al-Sham (HTS), principale alleato di Ankara in Siria, proprio mentre passava il veicolo su cui viaggiava un suo dirigente.

Inoltre, è in arrivo il Ramadan che potrebbe aggravare ulteriormente la situazione. Le privazioni, unite allo scontento, rischiano di essere un mix letale

La tensione tra le milizie pro-Turchia a Idlib e Aleppo, peraltro, rischia di aggravarsi ancora a breve. Ciò in quanto si avvicina il Ramadan, che quest’anno dovrebbe cominciare il 13 aprile. Lo scontento per la mancanza di fondi, unito agli effetti delle privazioni a cui tutti i fedeli devono sottostare in questo periodo, sono un mix letale e da un piccolo incidente potrebbero scatenare un’escalation di violenza nel nord della Siria, dagli esiti imprevedibili. Proprio in un periodo in cui, invece, tradizionalmente le ondate di violenza rallentano.

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