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Siria: tensione alle stelle in Kurdistan tra Turchia, Russia, SDF e SAA

Nuovo tentativo di infiltrazione delle milizie pro-Turchia ad Ain Issa. Nell’area della M4, intanto, proliferano le basi. L’ultima è quella russa

Nuovo tentativo di infiltrazione in Kurdistan delle milizie pro-Turchia. L’area è sempre Ain Issa. Le SDF hanno bloccato un gruppo di nemici vicino alla M4, alla periferia del villaggio Mu’allaq, che cercava di dirigersi a sud. Questi si sono poi ritirati dopo una battaglia durata alcune ore. L’episodio è solo l’ultimo di una lunga serie, che non si è interrotta nemmeno con l’arrivo dei soldati russi nel quadrante. Le truppe della Federazione, dopo aver cominciato a scavare una profonda trincea lungo l’autostrada per tenere separate le parti, hanno effettuato alcune missioni di ricognizione. Inoltre, Mosca ha inviato rinforzi (uomini e mezzi) presso la sua nuova base sita a circa quattro chilometri a sud di Ain Issa. La struttura, una volta usata da Inherent Resolve nella guerra contro lo Stato Islamico, è poi passata alle forze curde e infine all’esercito siriano (SAA), che da qualche giorno ospita i militari russi.

In Kurdistan la tensione è alle stelle tra soldati di Ankara, di Mosca SDF e SAA

Ora, nell’area di Ain Issa si trovano quindi due basi turche e una russa a breve distanza. In mezzo ci sono l’esercito siriano, che ha appena ricevuto rinforzi, e le SDF. Ognuno ha la sua agenda, non sempre coincidente con quella degli altri. Tutti, però, temono che Ankara stia preparando una possibile offensiva in Kurdistan per assumere il controllo della M4. Finora gli attacchi alle forze curde sono stati effettuati dalle milizie alleate delle TAF, ma non è escluso che nel prossimo futuro queste avranno l’appoggio dei soldati, grazie alle due basi. La tensione nel quadrante, infatti, è alle stelle e c’è il rischio che un semplice incidente possa alimentare un’escalation dagli esiti imprevedibili.

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