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Siria, si intensificano gli scontri tra SAA e TAF a Idlib

Si intensificano gli scontri tra l’esercito siriano (SAA) e le TAF a Idlib. C’è il rischio di un’escalation, che la Turchia potrebbe usare come scusa per una nuova offensiva

Damasco reagisce al rafforzamento militare della Turchia a sud di Idlib e ai timori di una possibile offensiva a sorpresa delle TAF a Zawiya, bombardando le postazioni delle milizie alleate di Ankara nell’area. L’attacco, peraltro, è avvenuto nei pressi del nuovo observation point dei soldati turchi a Kansfra, che dista solo due chilometri dalla prima linea dell’esercito siriano (SAA) a Kafr Nabl e Hizareen. Secondo fonti locali non ci sono state vittime, ma solo danni agli edifici vicini alla caserma delle TAF. La reazione di queste ultime non si è fatta attendere ed è avvenuta con le stesse modalità: e cioè con attacchi dell’artiglieria sulle postazioni del SAA ad Al-Salihiyyah (Saraqeb), Kafr Nabl, Halloubah e a Jabal al-Turkman a nord di Latakia. Gli scontri, seppur sporadici, negli ultimi tempi stanno aumentando e c’è timore di un’escalation, che potrebbe essere usata come scusa per dare il via alla nuova offensiva.

Intanto, Ankara continua a dirottare forze a Zawiya chiudendo gli observation point nella provincia non strategici. Obiettivo: impedire a Damasco di conquistare Barah

Ankara, peraltro, continua a concentrare le sue forze militari a sud di Idlib, smantellando gli altri presidi. L’ultimo è il quinto observation point di Tel Tokan, il settimo chiuso finora nella provincia siriana dall’inizio dell’anno. Non a caso, infatti, le truppe al suo interno verranno dirottate a Kandafra, sul monte Zawiya. Solo pochi giorni fa, inoltre, aveva cessato le attività quello di Saraqeb (il sesto) e la destinazione delle TAF era stata la medesima. Si rafforza quindi la tesi che la Turchia stia pianificando una possibile nuova offensiva contro il SAA o che comunque cerchi di impedire a tutti i costi a Damasco di conquistare Barah.

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