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Siria, si intensifica l’offensiva SDF anti-Isis con artiglieria e caccia ad Hajin

Siria, Si Intensifica L’offensiva SDF Anti-Isis Con Artiglieria E Caccia Ad Hajin

Si intensifica l’offensiva a sud di Deir Ezzor contro Isis. SDF di Operation Round Up attaccano lo Stato Islamico ad Hajin e a est dell’Eufrate. Damasco colpisce i miliziani a ovest

Si intensifica l’offensiva di terra delle SDF contro Isis ad Hajin con l’artiglieria . Le truppe dell’Operazione Round Up continuano ad attaccare le postazioni dello Stato Islamico nella zona della città, mentre i caccia della Coalizione Internazionale bombardano i miliziani nel resto dell’area sud di Deir Ezzor, a est dell’Eufrate. In particolare a Sha’Fah e Sousa. L’obiettivo dei primi è evitare che i jihadisti possano organizzare difese efficaci quando le forze arabo-curde cominceranno l’invasione della roccaforte. Inherent Resolve, invece, sta distruggendo ogni possibile rotta per l’arrivo di rinforzi e rifornimenti verso il centro abitato. A seguito di ciò Daesh è chiuso e isolato al suo interno, senza la possibilità di ricevere sostegno esterno. Remano in questo senso anche le forze armate siriane (SAA), che con l’Aeronautica stanno attaccando i terroristi IS a ovest del fiume, da Mayadeen ad Abu Kamal per eliminare le ultime sacche di resistenza.

L’esercito siriano (SAA) stringe il cerchio su Daesh a Suweida. Sono rimasti pochi elementi, che non hanno via di fuga

Intanto, l’esercito siriano (SAA) continua a stringere il cerchio su Isis a Suewida. I soldati, avanzando nella zona di Khirbet al-Hawi ad Al-Safa, hanno eliminato diversi jihadisti dello Stato Islamico e hanno distrutto un loro centro di comando. Nell’area montuosa, che rallenta i movimenti del SAA e offre protezione ai miliziani, è comunque rimasto un numero limitato di elementi Daesh. Questi sono circondati e la loro capacità di resistere è limitata. Perciò, è solo questione di tempo prima che vengano annientati. La loro unica possibilità di salvezza è trovare un accordo legato alla liberazione dei civili rapiti da IS nel quadrante il 25 luglio. Ogni tentativo, però, finora è fallito. La richiesta, bocciata da Damasco, era un salvacondotto e il trasferimento verso il deserto di Badia in cambio del rilascio degli ostaggi.

 

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