Siria, SDF pressano Isis a Bahrah. Daesh risponde con le SBVIED

Syria IslamicState IS Idlib FSA HTS Turchia CONECO Bahrah Hajin Shafah Iraq Siria SDF Isis Bahrah Hajin Sbvied Cizirestorm Aljazeera Saa Esercitosiriano Abukamal Albukamal Syria Islamicstate Middleeast Mediooriente Iraq Isil Hindah Risf Usa Daesh Stato Islamico Tabqa Raqqa Turchia Ankara YPG

E’ in pieno svolgimento l’offensiva su vasta scala SDF contro Isis a Bahrah, grazie anche ai raid di Inherent Resolve

E’ in pieno svolgimento l’offensiva su vasta scala SDF contro Isis a Bahrah. Le truppe di Cizire Storm (Al Jazeera) circa 3 giorni fa hanno avviato le manovre per cacciare definitivamente Daesh dalla città a sud di Deir ez-Zor. L’operazione procede veloce e i miliziani – schiacciati lungo l’Eufrate – sono obbligati a fuggire a sud verso Hajin e Abu Kamal (Al Bukamal). Lo Stato Islamico sta rispondendo con ondate di auto bomba (SBVIED), che hanno causato diverse vittime tra i combattenti siriani, ma non sono riuscite a rallentare l’avanzata nemica. Anche perché la Coalizione Internazionale continua a fornire supporto aereo alle forze a guida curda con una serie di bombardamenti mirati sulla zona. Di conseguenza, l’unica arma dei jihadisti sono rimaste le SBVIED. Ma sono limitate, allo stesso modo dei terroristi suicidi che le guidano. Isil perciò dovrà conservarne il più possibile per evitare che Hajin cada troppo velocemente.

Il sud di Deir ez-Zor comincia a ripopolarsi, Daesh è sempre più chiuso a sud e a nord est

Le situazione a sud di Deir ez-Zor si è ufficialmente consolidata e Isis è stato sconfitto. Lo conferma il fatto che nei giorni scorsi molte famiglie locali sono tornate alle loro case a Keshkiya, Abu Hamam e anche Gharanij. La città era stata conquistata dalle SDF. Poi, per alcuni giorni Daesh si era re-insidiato in alcuni quartieri. Ma Cizire Storm la settimana scorsa lo ha cacciato definitivamente e ora controlla la sicurezza di tutta la zona. Tanto che questa è stata dichiarata formalmente libera dallo Stato Islamico. Per bonificare tutta la provincia siriana a est dell’Eufrate dai terroristi, le forze a guida curda devono liberare pochi luoghi. Bahrah, Hajin, Mintaqat Abu Kamal, Abu Hasan, Al Buq, Sha’fah e Baghuz Tahtani al confine con l’Iraq. Poi mancherà solo il quadrante nord orientale lungo le frontiere tra i due paesi.