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Siria, SDF e ISF attaccano Isis a Deir Ezzor in vista dell’offensiva ad Hajin

Siria, SDF E ISF Attaccano Isis A Deir Ezzor In Vista Dell’offensiva Ad Hajin

Le SDF e la Coalizione attaccano Isis a Sousa. Le ISF irachene a Baghouz. Obiettivo: chiudere le rotte per rinforzi e rifornimenti allo Stato Islamico ad Hajin, in vista dell’offensiva di terra

Offensiva congiunta delle SDF e delle forze irachene contro Isis nell’area meridionale di Deir Ezzor, in vista dell’offensiva ad Hajin. Le forze dell’Operazione Round Up (Jazeera Storm) e quelle della Coalizione Internazionale hanno bombardato postazioni dello Stato Islamico a Sousa, uccidendo almeno 18 miliziani e ferendone molti altri. Tra i caduti del Daesh c’è peraltro un leader proveniente dal paese vicino. Parallelamente, i caccia di Baghdad hanno attaccato più a sud, nel quadrante di Baghouz e ad Anbar, prendendo di mira le rotte dei jihadisti e le loro linee di comunicazione nella sacca di resistenza. Obiettivo delle manovre: bloccare ogni possibile arrivo di rinforzi ai terroristi quando comincerà l’attacco di terra alla roccaforte IS. A proposito, peraltro, sono stati lanciati altri volantini, questa volta diretti ai fondamentalisti, in cui si ricorda loro che l’unica alternativa alla morte è la resa.

L’esercito siriano (SAA) bonifica le ultime sacche di resistenza del Daesh a Suweida e si prepara ad attaccare i jihadisti nel deserto di Badia. Le manovre partiranno insieme a quelle ad Hajin?

Intanto, l’esercito siriano (SAA) sta bonificando le ultime sacche di resistenza Isis a Suweida. Appena vinto definitivamente lo Stato Islamico, i soldati potranno concentrarsi sull’ultimo quadrante ancora in mano ai jihadisti: quello nel deserto di Badia. Non ci sono conferme ufficiali, ma le manovre dell’Operazione Round Up ad Hajin e quelle nell’area circostante potrebbero partire insieme. In questo caso i miliziani sarebbero sotto massima pressione sia dal SAA sia dalle SDF e quindi avrebbero capacità difensive limitate. Senza poter ricorrere al sostegno esterno da parte dei loro compagni o ricevere rifornimenti. In mezzo ci sarà solo l’Eufrate, che verrà presidiato da entrambi i lati per evitare tentativi di attraversarlo da parte dei terroristi. Soprattutto nella zona di Abu Kamal, davanti a Baghouz.

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