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Siria, SDF e Inherent Resolve preparano una maxi operazione anti Isis?

Le SDF e Inherent Resolve stanno preparando una maxi-operazione anti-Isis? Gli M2A2 Bradley, da poco arrivati nell’area, sono stati avvistati in pattuglia tra Deir Ezzor e Hasaka. “Familiarizzano” con il terreno

Nell’Est della Siria è in preparazione una maxi operazione anti-Isis? Nelle ultime ore è stata registrata, per la prima volta, la presenza dei veicoli corazzati M2A2 Bradley Usa in diverse località tra Hasaka e Deir Ezzor. I mezzi, arrivati da poco nel paese mediorientale, facevano parte di pattuglie congiunte tra Inherent Resolve e le SDF. Al momento, comunque, non si ha notizia di un loro eventuale impiego avvenuto in azioni offensive contro IS nel quadrante. Secondo fonti internazionali, i nuovi assetti stanno “familiarizzando” con lo scenario, nel caso di un loro possibile intervento – se necessario – a sostegno delle forze arabo-curde. Ciò, però, non esclude che questo sostegno possa essere proprio in ambito offensivo. D’altronde alcuni segnali ci sono già stati, con raid aerei mirati sulle postazioni dei jihadisti nel deserto di Badia al confine con l’Iraq.

Le manovre contro IS, se confermate, agiranno su due assi: uno tra Busayrah, Shahil e Dhiban lungo la Shaddadi Road. L’altro a est e nord verso Iraq e Turchia

Nel caso fosse confermata la maxi operazione SDF-Inherent Resolve contro Isis, è probabile che le manovre si concentrino su due assi. Il primo è tra Busayrah, Shahil e Dhiban, lungo la Shaddadi Road. Il quadrante è il principale hub da cui i terroristi si infiltrano nell’Est della Siria attraverso l’Eufrate. Non a caso, vi si trovano le principali reti logistiche e di finanziamento ai jihadisti. Il secondo è l’area tra Deir Ezzor e Hasaka al confine con l’Iraq e la Turchia. Qui operano gruppi di miliziani IS che cercano di sopravvivere e ricostituire i ranghi, nonché di spostarsi nei paeso vicini per compiere attacchi e tornare indietro o fuggire. Peraltro, gli M2A2 Bradley sono ottimali sia per proteggere le basi delle forze arabo-curde e le installazioni petrolifere sia per spostarsi su questa tipologia di terreno. Lo hanno già dimostrato in Iraq durante la prima Guerra del Golfo.

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