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Siria, SDF attaccano a sorpresa Isis a Sha’Fah nonostante l’offensiva turca

Siria, SDF Attaccano A Sorpresa Isis A Sha’Fah Nonostante L’offensiva Turca

Deir ez-Zor, SDF – nonostante il progredire dell’offensiva turca ad Afrin – sferrano un contrattacco a sorpresa contro Isis a Sha’Fah. E i miliziani arretrano anche grazie ai raid di Inherent Resolve

Le SDF in Siria hanno lanciato un attacco a sorpresa a Isis a sud di Deir ez-Zor. Lo hanno fatto, nonostante ad Afrin e nel nord del Kurdistan sia in corso un’offensiva della Turchia, che ha drenato molte forze curde in zona. Le truppe dell’operazione Cizire Storm (Al Jazeera) hanno sventato  un’aggressione di Daesh nell’area di Sha’fah e sono passate alla risposta. Tanto che al momento sono in corso violenti combattimenti. La Coalizione Internazionale, però, è entrata in gioco a sostegno dei combattenti sul terreno. A proposito, si sono alzati in volo i caccia di Inherent Resolve, che stanno conducendo bombardamenti mirati su postazioni dello Stato Islamico nel quadrante. Obiettivo dei raid è indebolire le difese di Isil e bloccare ogni tentativo di reazione contro il contingente a guida curda. Questo, così, può annientare con meno difficoltà i terroristi e proseguire in direzione meridionale.

L’esercito siriano prende la base aerea militare di Abu Duhur e chiude HTS a Sbakha. I soldati, però, non sembrano al momento interessati all’espansione di Daesh ad Hama

Intanto, l’esercito siriano (SAA) è riuscito a isolare Hayat Tahrir al-Sham (HTS) a est della base aerea militare di Abu Duhur. I soldati hanno unito gli assi dell’offensiva ad Aleppo e Idlib. HTS, così è chiuso nella zona di Sbakha. Inoltre, i militari hanno conquistato l’aeroporto militare, che secondo Damasco verrà ripristinato al più presto. Anche Isis, però avanza. Daesh continua a conquistare villaggi nella provincia di Hama e punta ad arrivare al capoluogo, incontrando finora resistenza molto bassa. Sia il SAA sia lo Stato Islamico, infatti, sembra abbiano congelato gli scontri a Deir ez-Zor, per concentrarsi ognuno sui rispettivi obiettivi. E, a parte pochi casi isolati, ci sono stati pochi contatti tra loro. L’esercito guarda a nord e i terroristi a sud. Anche ad Hama per esempio, le truppe siriane si stanno concentrando più sulla lotta a Jabhat al-Nusra (l’ex Fronte al-Nusra) che su Isil.

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