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Siria, SDF arrivano in centro a Tabqa e obbligano Isis ad arretrare

Siria, SDF Arrivano In Centro A Tabqa E Obbligano Isis Ad Arretrare

SDF si spingono verso il centro da nord-ovest e Isis ripiega in massa

Le SDF sono arrivate in centro a Tabqa e hanno un assalto contro Isis. Lo hanno fatto mentre a nord ovest è in corso un’offensiva all’ospedale. Daesh, secondo diverse fonti locali, sta arretrando in massa verso nord in quanto non riuscirebbe a reggere il pressing. tanto che Isil oggi ha il controllo su meno del 40% del centro abitato. Intanto numerosi civili sono fuggiti dalle zone controllate dallo Stato Islamico e si sono dirette verso i combattenti siriani, esponendo bandiere bianche. Questi li hanno accolti e scortati in aree sicure. Si parla di almeno 2.000 persone. Con questo ritmo, la città nella provincia di Raqqa sarà liberata completamente entro pochissimo tempo. Si parla addirittura di un paio di giorni.

SDF preparano corridoi per Raqqa. Arrivano in zona i mezzi francesi

Nel frattempo a Raqqa le SDF consolidano i territori a nord della roccaforte Isis, conquistati nei giorni scorsi. Stanno provvedendo a sminare aree circoscritte per creare corridoi sicuri di passaggio. In zona stanno confluendo anche unità francesi Si tratta dei militari dell’operazione Chammal, il cui obiettivo è contrastare l’espansione del Daesh, a bordo di mezzi logistici. Lo confermano alcuni filmati. Con buona probabilità opereranno per contribuire alla creazione dei corridoi, strategici non solo per gli spostamenti dei combattenti siriani. Ma anche per l’evacuazione della popolazione locale dalle aree di conflitto con lo Stato Islamico. Secondo i piani, ci saranno 3 passaggi: uno da nord, uno da ovest e l’ultimo da sud partendo da Tabqa.

Nel Rojava i mezzi Usa pattugliano il confine Siria-Turchia

Nella Rojava, invece, i mezzi militari Usa continuano a pattugliare l’area di confine tra la Siria e la Turchia. Lo fanno con convogli di diversi veicoli blindati per evitare possibili nuove escalation di violenza tra le truppe di Ankara e l’YPG. Gli ultimi assetti americani sono stati avvistati nelle zone di Efrin (Afrin), Darbasiya e di Qamishlo. La Turchia ha, almeno temporaneamente, interrotto i raid. Ma continua a sorvolare con aerei ed elicotteri tutta l’area. Invece, non si ha notizia di attacchi di Ankara contro miliziani Isis, che invece avevano chiesto gli Stati Uniti dopo il raid contro il quartier generale YPG, “non autorizzato” dalla Coalizione anti-Daesh.

Il Tweet con il video dei mezzi francesi a nord di Raqqa

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