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Siria, SAA e Russia rafforzano Manbij e Tel Rifaat contro l’invasione della Turchia

SAA e Russia rafforzano Manbij e Tel Rifaat contro l’invasione della Turchia. Esercitazioni aeree joint e in arrivo centinaia di soldati nelle due aree. Mosca non può permettersi una guerra che contrappone due partner strategici

L’esercito siriano (SAA) rafforza le sue postazioni a Manbij e Tel Rifaat, inviando nuove truppe e mezzi, a seguito della minaccia di una nuova operazione militare della Turchia, che dovrebbe coinvolgere l’area. Si parla di almeno 500 uomini e numerose armi pesanti in arrivo. La stessa Russia, che nei giorni scorsi aveva incrementato i servizi di pattugliamento nel quadrante per ridurre gli attacchi delle TAF e delle milizie alleate, sta rafforzando la sua presenza. Inoltre, i caccia di Mosca e quelli di Damasco hanno appena effettuato un’esercitazione aerea congiunta, simulando un confronto con velivoli e droni ostili. Obiettivo: prepararsi a un possibile colpo di testa di Recep Tayyp Erdogan, che due settimane fa aveva preannunciato la nuova offensiva in Siria. La Russia, però, è chiusa tra due fuochi. Da una parte ha buone relazioni con la Turchia anche per l’affaire Ucraina. Dall’altra, sostiene Damasco, il suo partner principale in Medio Oriente, di cui non può fare a meno soprattutto in un momento come questo. Di conseguenza, Mosca deve fare di tutto per evitare l’escalation.

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