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Siria, Russia e SAA pronte per un’operazione contro le milizie a Idlib

Siria, Russia E SAA Pronte Per Un’operazione Contro Le Milizie A Idlib

La Russia risponde all’attacco delle milizie sulla M4 a Idlib sostenendo l’imminente offensiva del SAA ad al Barah

La risposta della Russia all’attacco delle milizie contro la sua pattuglia sulla M4 a Idlib non si è fatta attendere. Da alcune ore nel sud della provincia siriana si registra un’intensa attività di droni di Damasco e di Mosca. In particolare su Jabal Zawiyah. Non ci sono conferme ufficiali, ma è probabile che sia il preludio di una operazione su vasta scala nell’area di Al Barah. Non a caso nei giorni scorsi c’erano stati diversi attacchi dell’artiglieria e l’esercito ha (SAA) ha appena ricevuto numerosi rinforzi, anche corazzati. Inoltre, è stata rinforzata la vigilanza ai confini con Aleppo e il SAA ha effettuato diversi bombardamenti a nord di Latakia. Sembra che si voglia chiudere i jihadisti in un quadrante ben preciso, lasciando loro come unica via di fuga quella verso la M4, dove però sono schierate in massa le TAF turche.

Intanto, le SDF a Deir Ezzor portano avanti in silenzio la fase 2 di Deterrence of Terrorism contro Isis

Intanto, si aggiungono nuovi elementi che fanno ipotizzare l’inizio della fase due delle operazioni anti-Isis “Deterrence of Terrorism” delle SDF tra Hasaka e Deir Ezzor. Nelle scorse ore le forze curde, in cooperazione con Inherent Resolve, hanno effettuato due raid mirati lungo il Khabur. Il primo a Mergeda e il secondo a Dahla, a nord di Busayrah. In entrambi i casi sono stati catturati alcuni miliziani dello Stato Islamico e sequestrati armi, munizioni e documentazione. Obiettivo delle manovre: bonificare dalla presenza di Daesh l’ultimo tratto del fiume siriano, fino all’Eufrate e poi procedere verso sud in direzione del confine con l’Iraq. E’ impegnato uno schieramento di oltre settemila soldati, il più grande dalla caduta di Baghuz.

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