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Siria, Russia e SAA non riescono a sconfiggere lo Stato Islamico a Est

Russia e SAA non riescono a sconfiggere lo Stato Islamico a Est. Gli strike di Mosca e i rastrellamenti dell’esercito non sono sufficienti contro l’ex ISIS. I jihadisti contrattaccano e uccidono almeno 20 nemici in un mese nel deserto

Le continue campagne aeree russe e i periodici rastrellamenti dell’esercito siriano (SAA) non riescono a sconfiggere lo Stato Islamico nell’Est del Paese. Nell’ultimo mese, nonostante centinaia di strike di Mosca e di operazioni del SAA, i jihadisti ex-ISIS hanno ucciso almeno 20 soldati e miliziani alleati. Lo hanno fatto nel corso di due attacchi: il primo, avvenuto nel deserto di Deir Ezzor, ha visto un generale dell’esercito e i membri della sua scorta perdere la vita a seguito di uno IED attivato a distanza. Nel secondo, invece, sono stati eliminati 15 membri di Usoud al-Sharqiyyah in un’imboscata a in al-Masrab. In entrambi i casi è stata la risposta di IS alla recente offensiva nemica, in cui si sperava di fare la differenza grazie all’acquisizione di fonti locali, in grado di rivelare i rifugi dei terroristi. Purtroppo non è stato sufficiente e questi ultimi hanno cominciato a contrattaccare sempre più violentemente.

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