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Siria, Raqqa sarà nuova tomba per Isis. Riparte “Euphrates Wrath”

Siria, Raqqa Sarà Nuova Tomba Per Isis. Riparte “Euphrates Wrath”

La seconda fase delle manovre vedrà SDF e Guardia presidenziale insieme per riconquistare al-Tabaka e la più grande diga del paese. Raqqa sarà isolata.

Al via in Siria la seconda fase dell’operazione per riprendere Raqqa da Isis. Nelle prossime ore comincerà lo step 2 di “Euphrates Wrath”. Le manovre punteranno a riconquistare la città di al-Tabaka e la sua diga: a ovest della roccaforte Daesh. I protagonisti saranno le Forze di difesa siriane (SDF), a cui si unirà la Guardia presidenziale di Assad. L’accordo sulla compartecipazione è stato firmato da Damasco e dal Partito dell’Unione democratica (PYD) curdo alcuni mesi fa al Cairo. L’operazione ha due obiettivi: il primo è isolare Raqqa da Deer al-Zoor. Il secondo è riprendere il controllo della più grande diga nel paese. Chi controlla l’acqua, infatti, sostanzialmente controlla la popolazione. La conferma sull’importanza dell’obiettivo, viene dal vicino Iraq. Quando lo Stato Islamico occupò la diga di Mosul (Mosul Dam), gli Usa unitamente ai curdi intervennero immediatamente. Ciò per evitare che la formazione mantenesse la disponibilità di questo bene fondamentale.

“Euphrates Wrath” ha subito un rallentamento per disaccordi su al-Bab, risolti nelle ultime ore

Secondo i media curdi in Siria, “Euphrates Wrath” ha subito un rallentamento a seguito del disaccordo tra la Coalizione anti-Isis a guida Usa e le SDF: l’oggetto del contendere era la città di al-Bab, che i peshmerga volevano controllare per collegare tre cantoni del Kurdistan: Afrin, al-Jazeera e Kobane. La Coalizione, invece, non era convinta dell’opportunità. La questione, comunque, si è risolta nelle scorse ore con l’incontro tra il cancelliere del Consiglio di sicurezza curdo (KRSC) Masrour Barzani, il vice presidente americano Joe Biden e il Consiglio di sicurezza nazionale dell’amministrazione Obama. Nel corso del colloquio, come riporta BasNews, i funzionari curdi e statunitensi si sono scambiati anche i rispettivi punti di vista sulle sfide di sicurezza e politiche post-Daesh. Inoltre, Barzani ha ribadito che la “sconfitta dello Stato Islamico è solo questione di tempo”.

L’operazione a Raqqa procede di pari passo con la liberazione di Aleppo

L’operazione “Euphrates Wrath” contro Isis in Siria è cominciata il 6 novembre. Vi partecipano soprattutto le SDF, formate soprattutto da elementi delle Unità di protezione del Popolo Curdo (YPG). La prima fase delle manovre si è conclusa con la liberazione da parte dei combattenti curdi di numerosi villaggi attorno a Raqqa. Di fatto, si sta operando in cerchi concentrici per evitare che nelle zone “bonificate” rimangano sacche di resistenza. Ciò per diminuire i rischi di attacchi a sorpresa da parte del Daesh, mentre procedono le manovre di avvicinamento al “core” della zona. Anche ad Aleppo, dopo la resa in massa di diversi gruppi fondamentalisti, l’offensiva delle truppe siriane si evolve. L’ultimo a essere stato conquistato è il quartiere di Boostan al-Pasha e a oggi le truppe congiunte controllano l’80% dell’area est della città.

 

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