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Siria, qualcuno cerca di eliminare i leader delle SDF a Deir Ezzor

Qualcuno sta cercando di eliminare sistematicamente i vertici delle SDF a Deir Ezzor. Lo ha denunciato il comandante in capo delle forze arabo-curde. L’ultimo militare è scampato a un attentato solo pochi giorni fa

Qualcuno sta cercando di eliminare sistematicamente i vertici delle SDF a Deir Ezzor. Lo ha denunciato il comandante in capo delle forze arabo-curde, Mazloum Abdi, sottolineando che alcune cellule hanno preso di mira i comandanti del consiglio militare nella provincia siriana. L’ultimo è stato Ahmad Abu Khawla, il cui veicolo è stato attaccato con una bomba magnetica nell’area di Nashwa a sud di Hasaka. Il militare, fortunatamente, è rimasto illeso in quanto l’ordigno è esploso in ritardo. Prima di lui, però sono stati colpiti altri alti comandanti. Da Lilwa Al-Abdullah, sopravvissuto a un tentativo di omicidio il 25 settembre a Khalid Hamadi, che ha perso la vita il 29 ottobre dopo che un gruppo armato ha aperto il fuoco sulla sia macchina vicino a Sabha.

Occhi puntati su Isis e Turchia. Ci sono anche Damasco e l’Iran, ma al momento questi adottano strategie diverse e vogliono rimanere fuori dai radar

Sulla matrice della campagna di omicidi mirati contro i vertici delle SDF a Deir Ezzor, Abdi non si sbilancia. Si limita a sottolineare (senza fare nomi) che è opera di chi non vuole la stabilità nella regione siriana e punta a boicottare gli sforzi anti-terrorismo per distruggere Isis. Gli analisti, però, sono convinti che ci sia una regia precisa e ben definita a opera della Turchia o IS. Oppure dei due attori in una cooperazione più o meno nota. Anche Damasco e l’Iran stanno cercando di aumentare l’influenza nell’area, ma con metodi diversi. Inoltre, Teheran non ha interesse ad attirare troppo l’attenzione su di sé, soprattutto in questo momento. Ankara, invece, ha incrementato improvvisamente gli sforzi militari per consolidare la sua presenza nel nord del Kurdistan, mentre i jihadisti dell’ex Daesh vogliono vendetta e cercano in tutti i modi di alleggerire il pressing delle forze arabo-curde nel quadrante.

Una campagna simile si era già registrata in estate nella provincia siriana. Allora, però, i bersagli erano i capi tribali

Peraltro, una campagna simile – anche se i bersagli in quel caso erano i leader tribali (elders-sheikhs) – si è già vista recentemente a Deir Ezzor. Più precisamente la scorsa estate. Le SDF allora arrestarono diversi terroristi Isis, i quali confessarono di essere i responsabili e di agire per conto terzi. In particolare questi affermarono di operare insieme ad agenti iraniani, di Damasco e turchi per destabilizzare l’area e far crollare la credibilità delle forze arabo-curde. Non a caso queste furono accusate degli omicidi mirati finché non riuscirono a dimostrare la loro estraneità.

Photo Credits: North Press Agency

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