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Siria, qualcosa sembra muoversi a Idlib tra raid e rinforzi russi a sorpresa

Qualcosa sembra muoversi a Idlib: la Russia effettua raid in profondità e invia nuovi caccia. L’esercito siriano (SAA) segue con attacchi mirati. Il tutto mentre si intensifica la guerra interna tra le milizie pro-Turchia

Qualcosa sembra muoversi a Idlib, dove la Russia ha appena concluso una tornata di raid in profondità del quadrante e poi è intervenuto l’esercito siriano (SAA), attaccando i miliziani pro-Turchia in diverse aree: dalla capitale regionale a Zawiya. L’offensiva del SAA, infatti, sembra essersi rivitalizzata a sorpresa parallelamente all’escalation della guerra interna tra i gruppi di ribelli minori, ormai disposti a tutto per accaparrarsi le scarse risorse inviate da Ankara e distribuite da Hayat Tahrir al-Sham (HTS) col contagocce. La stessa Russia ha, peraltro, appena inviato nel paese mediorientale altri quattro caccia SU-35, che si aggiungono a quelli già presenti insieme ai Mig-29, tutti schierati alla base militare aerea di Hmeimim (Khmeimim).

Si ipotizza una maxi-offensiva Mosca-SAA a Idlib, sfruttando le difficoltà di Ankara dopo le violazioni della tregua in Kurdistan

D’altronde, questo sarebbe un momento molto favorevole per lanciare un’offensiva su vasta scala a Idlib. La guerra interna ha indebolito le milizie pro-Turchia e la recente riapertura dei valichi con Aleppo ha tolto loro una buona fetta di profitti, essendosi ridotto drasticamente il mercato nero. Inoltre, Ankara non può fornire loro aiuto in questo momento, essendo in difficoltà con Mosca per aver violato in Kurdistan la tregua mediata proprio dalla Russia. Una qualsiasi ingerenza evidente nella regione siriana, infatti, allargherebbe la frattura tra i due paesi in un momento in cui si lavora per ricucirla. Soprattutto perché la Turchia non ha alcuna intenzione di fare passi indietro sulla regione curda, nonostante gli avvertimenti di Mosca.

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