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Siria, primi problemi per la scalata di HTS a Idlib

Siria, Primi Problemi Per La Scalata Di HTS A Idlib

Primi problemi per la scalata di Hayat Tahrir al-Sham (HTS) a Idlib. I vertici di al Qaeda criticano le provocazioni contro le milizie alleate. L’ex Fronte al-Nusra, però, vuole diventare leader nella provincia

Per Hayat Tahrir al-Sham (HTS) cominciano i primi problemi, dopo che la milizia ha cominciato la sua recente scalata a Idlib. I vertici di al Qaeda in Siria hanno condannato alcune provocazioni che HTS avrebbe fatto nei confronti di uno dei gruppi rivali: Hurras Al-Din. Questa è una formazione rivale, ma anch’essa affiliata al network jihadista e avversaria della Turchia. Non a caso, si è schierata pesantemente contro l’accordo di Sochi tra Ankara e Damasco, nonché contro le pattuglie joint TAF-Russia sulla M4. I vertici dell’ex Fronte al-Nusra, però, vogliono sfruttare il momentum per diventare leader nella provincia. Soprattutto dopo che i soldati di Recep Tayyip Erdogan sono stati obbligati a trattare con essa a seguito dell’incidente di alcuni giorni fa a Nayrab, che rischiava di bloccare i convogli in tutto il quadrante e di scatenare dure rappresaglie a livello locale.

A est le SDF aumentano il pressing su Isis, anche al confine tra Siria e Iraq. Si teme che Daesh usi il coronavirus per riorganizzarsi 

A est, invece, le SDF lavorano per evitare che l’emergenza coronavirus avvantaggi la riorganizzazione di ISIS nella regione siriana. Nei giorni scorsi le forze arabo-curde hanno effettuato insieme a Inherent Resolve operazioni nelle località lungo l’Eufrate, da cui passano i flussi di jihadisti dello Stato Islamico e rifornimenti: Busayrah, Shahil, Dhiban (Deir Ezzor) e Shaddadi (Hasaka). Inoltre, hanno aumentato la vigilanza sui confini con l’Iraq, a seguito dell’inizio di un’operazione anti-Daesh delle ISF. Le manovre puntano a bonificare tutta l’area del deserto Akashat fino al paese vicino. L’intelligence, infatti, ha scoperto che qui si stanno raggruppando alcune cellule dormienti IS, le quali hanno intensificato i raid sia contro le forze di sicurezza locali sia nei confronti della popolazione. Di conseguenza, si teme che queste possano cercare di fuggire in Siria.

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