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Siria, perché lo Stato Islamico ha preso di mira il carcere di Gwayran?

SDF e Inherent Resolve hanno sventato un attacco complesso dello Stato Islamico al carcere di Gwayran. Obiettivo dei terroristi pro-ISIS: liberare i loro circa 500 compagni detenuti

La prigione di Gwayran (Gweran) nell’Est della Siria è ancora nel mirino dello Stato Islamico. Lo conferma l’attacco complesso alla struttura, appena sventato dalle SDF. I jihadisti pro-ISIS hanno prima far esplodere un veicolo ai cancelli d’entrata del carcere e poi lanciato un assalto armato dal quartiere di Hewsh Ba’ir. Obiettivo: liberare i loro compagni detenuti, circa 500. Peraltro, i miliziani non si sono fatti scrupolo di usare civili come scudi umani nel corso della battaglia. Inoltre, hanno usato tattiche avanzate per incrementare le chances di successo, come per esempio dare alle fiamme tre cisterne di carburante. Ciò, in modo da creare una fitta cortina di fumo che impediva ai velivoli di vedere cosa accadeva sul terreno e quindi di stazionare sopra al carcere. Parallelamente, all’interno della struttura sono cominciate improvvisamente iniziative di disobbedienza, in modo da distrarre le guardie mentre alcuni terroristi cercavano di evadere, fortunatamente senza successo.

Perché per IS è così importante liberare i prigionieri di Gwayran? Meno di un mese fa era stata smantellata un’intera cellula che pianificava un’azione analoga e il suo capo Rasheed, uno dei più importanti emiri dei jihadisti in Siria, era stato catturato. Ora l’uomo sta fornendo informazioni alle forze curde

A fine dicembre del 2021, le SDF e Inherent Resolve erano riuscite a smantellare un’intera cellula dello Stato Islamico che pianificava un attacco al carcere di Gwayran. Tra i jihadisti catturati c’era anche il loro capo: Mohammed Abid al-Awad, alias “Rasheed”, uno dei più importanti “emiri” dell’ex ISIS ancora latitanti in Siria. L’uomo, una volta nelle mani delle forze curde, ha cominciato a confessare, permettendo anche di scovare un altro comandante IS di primo piano, morto in uno scontro a fuoco con le SDF. Il nuovo tentativo di attacco alla struttura, mentre è in corso un’offensiva “nemica” grazie alle informazioni che Rasheed sta fornendo, significa che per IS liberare chi si trova all’interno della prigione ha un’importanza strategica. Chi sono i circa 500 terroristi prigionieri al suo interno? C’è qualcuno di loro che deve essere assolutamente liberato? E perché?

Photo Credits: SDF

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