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Siria, nuovo capitolo della guerra tra milizie a Idlib: uccisi 2 leader di Horas al-Din

Siria, Nuovo Capitolo Della Guerra Tra Milizie A Idlib: Uccisi 2 Leader Di Horas Al-Din

Nuovo capitolo della guerra tra milizie a Idlib: un drone uccide i probabili vertici di di Horas al-Din (i Guardiani della Religione), gruppo qaedista ma rivale di HTS

La guerra delle milizie a Idlib si complica ulteriormente. L’attacco di un drone sconosciuto ha causato la morte di due alti comandanti di Horas al-Din (i Guardiani della Religione), gruppo qaedista parte della galassia capeggiata da Hayat Tahrir al-Sham (HTS), ma antagonista dell’ex Fronte al-Nusra. I due, un giordano e uno yemenita, potrebbero essere Qassam al-Urduni (alias Qassam il giordano) e Bilal al-Sanaani. Il primo era il comandante generale militare dei jihadisti, mentre il secondo quello del “desert army”. Chi li ha uccisi ha decapitato la leadership della formazione, già colpita duramente lo scorso dicembre quando un altro UAV elimino il suo comandante in capo: Bilal Khuraisat (alias Abu Khadija al-Urduni). Inoltre, ha fatto un favore a HTS, con cui Horas al-Din si era scontrata recentemente nella provincia siriana. Non a caso, i vertici di al Qaeda nell’area condannarono queste “provocazioni” interne. 

Intanto, l’Iran cerca di estendere la sua influenza a Deir Ezzor con l’arma della “cultura”

Intanto, l’Iran cerca di estendere la sua influenza a Est aprendo “centri culturali”. Attualmente ne è stato quasi completato il primo (the Bright Light) a Mayadeen e a breve ne dovrebbero nascere altri nella regione siriana tra Abu Kamal e Deir Ezzor. L’obiettivo formale è creare strutture di aggregazione soprattutto per i giovani e i bambini. In realtà, Teheran cerca di sfruttare le elevate condizioni di povertà e la disoccupazione diffusa per operazioni di propaganda e reclutamento, sfruttando l’arma della cultura. Ciò, in quanto un conto è distruggere obiettivi militari come basi o convogli. Un altro è attaccare quelli civili, per di più se vi gravitano ragazzi. L’operazione, comunque, è attentamente monitorata sia dalle SDF sia dalle intelligence internazionali. 

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