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Siria, nuovi segnali sul fatto che la Turchia ha preso di mira Ain Issa

Siria, Nuovi Segnali Sul Fatto Che La Turchia Ha Preso Di Mira Ain Issa

Emergono nuovi segnali sul fatto che la Turchia abbia preso di mira Ain Issa. Ankara riduce ancora il flusso d’acqua dell’Eufrate verso il Kurdistan siriano e costruisce basi nell’area. Si teme una nuova operazione Peace Spring

Nuovi segnali sul fatto che la Turchia abbia preso di mira il nord est della Siria, dopo che la situazione a Idlib e sulla M4 sembra si stia normalizzando. Innanzitutto Al Arabiya denuncia che Ankara ha nuovamente tagliato l’acqua al Kurdistan, riducendo il flusso dell’Eufrate per la seconda settimana successiva. Ciò creerà grandi disagi alla popolazione, sia per la fornitura di energia elettrica sia per l’irrigazione dei campi. Inoltre, le TAF hanno cominciato a fortificare alcuni edifici nell’area di Ain Issa. Fonti locali parlano di scuole trasformate in quartier generale. Finora ne sono stati costruiti cinque nei villaggi di Hoshan e Kafila. Inoltre, sono spuntati dal nulla 33 postazioni militari nelle vicinanze di Qizali, Sharkrak e Khirbet Fares. Le intelligence e le SDF temono che si prepari una nuova operazione Peace Spring e che i tempi siano vicini. La stessa Damasco, infatti, ha inviato rinforzi al SAA schierato nel quadrante.

Damasco, intanto, serra l’offensiva contro le milizie a Idlib. Obiettivo: prendere Barah. Aumenta il pressing su villaggi del quadrante con attacchi del SAA, bombardamenti e lanci di razzi

Damasco, oltre a monitorare attentamente l’evoluzione della situazione ad Ain Issa, porta avanti anche l’offensiva contro i ribelli a Idlib. Nelle ultime ore ci sono stati, infatti, violenti scontri tra l’esercito siriano e i miliziani sugli assi di Fleifel e Ruwayha. Inoltre, il SAA ha lanciato missili su Kansafra, Barah e al-Muzarra (Jabal al-Zawiya). Infine, i villaggi di al-Fateera, Sufouhn e Fleifel hanno subito bombardamenti. L’obiettivo è conquistare Barah, città strategica in quanto vi passano le strade principali che conducono ad Aleppo e ad Hama. Averne il controllo, quindi, ridurrà notevolmente lo spazio di manovra dei jihadisti sulle due direttrici e parallelamente permetterà di far aumentare gli scambi commerciali tra la provincia e il resto del paese.

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