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Siria, nuovi raid russi contro lo Stato Islamico a Badia. Saranno efficaci?

Nuova ondata di raid aerei russi contro lo Stato Islamico a ovest di Deir Ezzor, nel deserto di Badia. Obiettivo: allentare il pressing subito dall’esercito siriano (SAA) che, nonostante gli aiuti di Mosca, continua a subire perdite

Nuova ondata di raid aerei russi a ovest di Deir Ezzor, nel deserto di Badia. Nelle ultime ore ci sono stati oltre 90 strike contro postazioni dello Stato Islamico. Obiettivo: ridurre il pressing dei jihadisti sull’esercito siriano (SAA), che continua a subire perdite a causa di imboscate e attentati. L’ultimo, avvenuto due giorni fa, ha visto morire sette membri delle milizie alleate del SAA, a seguito dell’esplosione di una mina a Bunja. I soldati, nonostante abbiamo lanciato una maxi operazione nel quadrante da oltre due mesi e recentemente abbiano ricevuto il sostegno di militari russi anche sul terreno, non riescono infatti a eliminare le sacche di resistenza IS nell’area. I terroristi, infatti, hanno imparato come evitare i bombardamenti, Non a caso, subiscono perdite minori e subito dopo ritornano al contrattacco.

Le SDF a Deir Ezzor, invece, prendono di mira le cellule di killer dei jihadisti IS

A Est di Deir Ezzor, invece, le SDF continuano a prendere di mira le reti logistiche e di supporto, nonché le cellule di assassini dello Stato Islamico. Le forze curde, in collaborazione con Inherent Resolve, hanno appena catturato un jihadista IS a Shahil. L’uomo sembra fosse specializzato proprio negli omicidi mirati, in particolare presso i check point. Non a caso, nella perquisizione, oltre alle armi sono state trovate anche diverse divise. Con ogni probabilità venivano usate per ingannare le vittime o per far ricadere la colpa su altri. In passato, infatti, le SDF sono state accusate di essere responsabili della morte di diverse personalità locali. Poi, però, si è scoperto da alcuni arresti che gli esecutori erano miliziani o spie, il cui compito era alimentare il caos e la sfiducia verso le forze curde.

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