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Siria, nuova operazione delle SDF contro Isis a Deir Ezzor per il Ramadan

Siria, Nuova Operazione Delle SDF Contro Isis A Deir Ezzor Per Il Ramadan

Le SDF lanciano una nuova maxi caccia all’uomo contro le cellule dormienti Isis a Deir Ezzor. Jazeera Storm vuole proteggere la popolazione dagli attacchi dello Stato Islamico durante il Ramadan

Le SDF hanno lanciato contro le cellule dormienti Isis una nuova maxi operazione mirata in alcuni villaggi e città a Deir Ezzor. Obiettivo: garantire che l’imminente Ramadan nella provincia siriana si possa tenere in sicurezza. I miliziani dello Stato Islamico, infatti, negli anni precedenti hanno effettuato numerosi attentati, sfruttando la ricorrenza, soprattutto contro i civili in occasione dell’Eid al-Fitr, la festa che celebra la fine della ricorrenza. Le manovre di Jazeera Storm, attualmente in corso, coinvolgono diverse aree de finora hanno già portato a neutralizzare vari gruppi di jihadisti Daesh. Questi, nascosti tra la popolazione locale, pianificavano attacchi o cercavano di riunirsi ai loro compagni. Parallelamente, proseguono anche le ricerche di depositi di armi, munizioni e ordigni dei miliziani in tutto l’est del paese mediorientale per ridurre il numero di incidenti nel quadrante ed evitare che i fondamentalisti vi attingano.

L’esercito siriano (SAA) a Badia Al-Sham riceve rinforzi Hezbollah. Serviranno per lanciare un’offensiva contro la sacca di resistenza Daesh tra Homs e Deir Ezzor

Intanto, l’esercito siriano (SAA) a Badia Al-Sham è dovuto ricorrere all’aiuto dei suoi partner iraniani per cercare di contrastare Isis. Secondo diverse fonti locali, numerosi rinforzi di miliziani Hezbollah sono arrivati nelle scorse ore a Sukhnah. Sembra, infatti, che il SAA pianifichi una nuova offensiva in massa per porre fine alla sacca di resistenza dello Stato Islamico tra Homs e Deir Ezzor. Questa, grazie al fatto che le SDF hanno blindato l’area a est dell’Eufrate, si sta ingrossando e gli attacchi contro i soldati si moltiplicano. Soprattutto ad Abu Kamal e Mayadeen. Di conseguenza, Damasco deve intervenire prima che Daesh diventi troppo forte e cominci a espandersi nuovamente. Le truppe, però, spesso sono male addestrate e non conoscono il terreno. Quindi, hanno bisogno di rinforzi esperti che forniscano supporto sul terreno. Altrimenti, tutto si ridurrà a una bolla di sapone, come avvenuto in occasione delle recenti offensive.

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