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Siria, nello Stato Islamico è guerra interna per la gestione dei fondi

Nello Stato Islamico in Siria è guerra interna per la gestione dei fondi. Diversi comandanti dei jihadisti pro-ISIS sono stati giustiziati dai compagni. Intanto, a Deir Ezzor riappaiono i Sand Hippos

Nello Stato Islamico in Siria è in corso uno scontro interno per la gestione dei fondi e del territorio, che sta causando vittime anche tra i comandanti. Nell’ultimo mese diversi leader locali dei jihadisti pro-ISIS sono stati giustiziati sommariamente dai loro compagni. L’ultimo, come riferisce l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani (SOHR), è stato trovato dalla popolazione tra i villaggi di Mashikh w Al-Takihy a nord di Deir Ezzor. I miliziani, infatti, sono sempre più nervosi perché c’è qualcuno che da tempo sta eliminando silenziosamente i capi della logistica e i finanziatori. Di conseguenza, si sono create numerose situazioni di caos nella distribuzione dei soldi acquisiti con la zakat, con le estorsioni e con il contrabbando. Secondo fonti siriane ci sono forti sospetti che gli omicidi mirati siano opera dei Sand Hippos, un gruppo misterioso che da anni opera nell’est del paese mediorientale per dare la caccia a IS.

Chi sono questi misteriosi “fantasmi”

I Sand Hippos, secondo fonti militari, sono un’unità segreta di cui si sa molto poco. Sono ignote la nazionalità, la sua composizione e la sua missione. La popolazione siriana li ha soprannominati i “fantasmi” per la loro capacità di apparire dietro alle linee nemiche e scomparire all’improvviso. Da quello che emerso finora sulle loro attività, peraltro, la caccia ai jihadisti pro-ISIS non è il loro unico obiettivo. Monitorano anche le milizie filo-Iran, i contractor russi della Wagner e le operazioni della Turchia a nord. L’unico elemento certo sul gruppo è che non fa parte di Inherent Resolve o delle SDF. In diversi casi, infatti, sembra che i Sand Hippos abbiano effettuato attacchi in aree lontane da quelle in cui operano le forze curde e la Coalizione.

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