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Siria: nasce una nuova operation room delle milizie a Idlib, antagonista di HTS

Cinque milizie qaediste creano una nuova operation room a Idlib, antagonista di HTS. Per i jihadisti  l’ex Fronte al-Nusra è troppo morbido con Damasco

La situazione si complica ancora a Idlib, dove un gruppo di cinque milizie qaediste ha formato una nuova operation room. Questa, nonostante sia formata da molti ex comandanti di Hayat Tahrir al-Sham (HTS) e faccia parte della stessa corrente, per la formazione è un nemico. il gruppo “ribelle”, infatti, ritiene che la posizione di HTS soprattutto verso l’esercito siriano (SAA) nella provincia sia troppo morbida. Di conseguenza, ha chiamato a raccolta tutti i membri per porre fine alla tregua e riprendere la “guerra di liberazione” dal regime di Damasco. La nascita della compagine per l’ex Fronte al-Nusra è un problema. E’ un’“arma” che la Turchia o i gruppi avversi potrebbero sfruttare per minacciare la sua leadership e il sostegno popolare, già sotto attacco grazie agli agenti provocatori nemici, come confermano le recenti proteste.

La Russia, intanto prepara il terreno all’offensiva del SAA ad Al-Barah. Nuovi raid e bombardamenti con l’artiglieria sulle milizie

Intanto, il SAA continua a bombardare l’area a sud di Idlib e la Russia a compiere raid aerei. Gli ultimi sono avvenuti ad Al-Barah e vicino a Deir Sunbul (Jabal Al-Zawia). Non ci sono informazioni ufficiali a riguardo, ma sembra che Damasco stia preparando un’offensiva su vasta scala nel quadrante della provincia siriana. Nei giorni scorsi ai soldati sono arrivati numerosi rifornimenti e rinforzi, anche corazzati. Inoltre, gli attacchi contro le milizie si concentrano in luoghi precisi. L’obiettivo è duplice e passa per obbligare i jihadisti a ripiegare verso la M4. In questo modo le TAF turche dovranno intervenire per neutralizzare la minaccia alla sicurezza dell’autostrada e i ribelli saranno chiusi tra due fuochi.

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