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Siria, maxi intervento della Russia contro Isis a est di Deir Ezzor

Massiccio intervento della Russia contro Isis a est di Deir Ezzor. Oltre 40 strike dei caccia di Mosca su postazioni IS per interrompere la catena di imboscate al SAA e alle milizie a Badia

La Russia interviene pesantemente a sostegno dell’esercito siriano (SAA) pressato da Isis a est di Deir Ezzor. Nelle scorse ore i caccia di Mosca hanno effettuato oltre 40 strike su postazioni IS nel deserto di Badia al-Sham al confine tra Homs, Raqqa e Deir Ezzor. Obiettivo: ridurre la capacità operativa dei jihadisti, che continuano a tendere imboscate al SAA e alle milizie alleate nel quadrante. L’ultima ha visto sette membri della Brigata Al-Quds, incluso un comandante, essere uccisi dai terroristi sulla strada tra Mayadeen e Fayda Ibn Moweni’e. Secondo l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani (SOHR), dal 24 marzo dell’anno scorso sono morti nell’area 1.027 tra soldati di Damasco e alleati, 140 miliziani pro-Iran e due militari russi. Periodicamente ci sono rastrellamenti e raid, ma finora nessuno di questi è riuscito a neutralizzare la grande sacca di resistenza dei fondamentalisti, che si muove nel sud-est del paese mediorientale.

La Turchia, intanto, continua a inviare forze a sud di Idlib. Da Kafr Loosin arriva un nuovo controllo, mentre le TAF cominciano a schierarsi sulla M4 in direzione di Latakia

Intanto, la Turchia continua a rafforzare la sua presenza militare a sud di Idlib, nell’area di Zawiya e sulla M4. Un nuovo convoglio delle TAF di una ventina di mezzi ha appena attraversato il valico di Kafr Loosing per dirigersi verso i nuovi observation point nella provincia siriana. Inoltre, Ankara ha schierato alcuni assetti lungo l’autostrada, presumibilmente per effettuare rastrellamenti e metterla in sicurezza. Ciò fa presagire che a breve ci sarà un’altra attività di pattugliamento in direzione di Latakia e forse una ricognizione per creare un ulteriore observation point. Ciò allo scopo di blindare il quadrante e complicare l’offensiva del SAA verso Barah. Questa, infatti, continua anche se a distanza con l’artiglieria, in previsione di una futura invasione di terra, che però è complicata dalla sempre più massiccia presenza di soldati turchi.

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