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Siria, l’operazione SDF e Inherent Resolve anti-Stato Islamico ad Al-Hol continua

L’operazione SDF e Inherent Resolve anti-Stato Islamico ad Al-Hol continuerà. Il generale Kurilla (CENTCOM): I jihadisti pro-ISIS cercano di radicalizzare soprattutto i più giovani. Per fermarli serve una soluzione politica

L’operazione di SDF e Inherent Resolve contro lo Stato Islamico ad Al-Hol non si ferma. Lo ha confermato il generale Micheal “Erik” Kurilla, a capo del CENTCOM, il comando militare centrale USA. La struttura attualmente ospita circa 56.000 persone, di cui oltre il 90% sono donne e bambini, che vivono in condizioni pessime. I jihadisti pro-ISIS cercano di approfittare della situazione per consolidare ed estendere la loro influenza non solo in Siria, ma anche in tutta la regione. Soprattutto, tenendo conto del fatto che circa il 70% degli abitanti del campo hanno meno di 12 anni e quindi sono più vulnerabili verso gli sforzi di radicalizzazione e reclutamento dei miliziani. Kurilla, confermando la prosecuzione delle attività congiunte anti-IS, ha però ribadito che la soluzione a questa situazione non può essere militare. Le nazioni devono rimpatriare i loro cittadini e avviare programmi di riabilitazione-reintegrazione nelle rispettive società.

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