skip to Main Content

Siria, l’operazione della Turchia ad Afrin si fermerà davvero a Tal Rifaat?

Siria, L’operazione Della Turchia Ad Afrin Si Fermerà Davvero A Tal Rifaat?

La Turchia dovrebbe chiudere Olive Branch in Siria una volta presa Tal Rifaat, ma che succederà dopo?

L’operazione Olive Branch ad Afrin si fermerà una volta assunto il controllo di Tal Rifaat. Lo ha annunciato il presidente turco Recep Tayyp Erdogan, in un discorso pubblico. Con la conquista della città curda, le truppe di Ankara e il FSA avranno creato una zona cuscinetto molto ampia all’interno della Siria fino al confine e i curdi saranno relegati in una porzione ridotta di territorio, tra Olive Branch e l’area controllata dall’esercito di Damasco (SAA). Resta da capire se Ankara ritirerà le sue forze dal paese o se, più probabilmente, vi lascerà dei presidi fissi a garanzia. Inoltre, non c’è certezza reale della fine delle operazioni, dato che Erdogan recentemente aveva annunciato manovre anche a Manbij.

A Ghouta orientale Damasco tratta con Jaish al-Islam, mentre il SAA riprende a bombardare Douma. Nel frattempo proseguono le evacuazioni verso Idlib

Intanto a Ghouta orientale l’esercito siriano ha ripreso a bombardare Douma. Questa, insieme al quadrante meridionale, sono le ultime 2 aree dell’enclave in cui sono presenti ribelli che non hanno aderito all’accordo con Damasco. A nord c’è Jaish al-Islam, con cui però il SAA sta trattando in queste ore. A sud, invece, i miliziani dello Stato Islamico. Daesh ha preso il controllo di parte di Qadam e punta a ovest. Invece, nelle altre zone proseguono le evacuazioni dei civili e dei miliziani, che hanno aderito all’intesa. Tutti vengono trasferiti su pullman a Idlib. Quest’ultima provincia, però, è sotto attacco aereo da parte delle forze siriane e degli alleati russi. In particolare JisrShoghur, Kafr Nabl e Muqayyar. Nel frattempo, gli operatori umanitari si stanno prendendo curda degli sfollati da Ghouta, fornendo loro rifugi temporanei, cibo e acqua. I feriti e i malati sono trasferiti presso gli ospedali da campo nella zona.

Back To Top