Siria, l’offensiva SDF contro Isis ad Hajin comincerà a giorni

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L’offensiva delle SDF contro Isis ad Hajin comincerà entro pochi giorni, forse anche in settimana. Vi parteciperà anche l’esercito siriano (SAA) con funzioni di contenimento del Daesh

A Deir Ezzor le SDF e i partner della Coalizione Internazionale stanno finalizzando gli ultimi dettagli prima dell’offensiva contro Isis ad Hajin. Dopo il maxi arrivo di rifornimenti alle truppe dell’Operazione Round Up (Jazeera Storm), le unità stanno allestendo le basi operative avanzate (FOB) da cui dirigere le manovre e fornire supporto. Inoltre, si stanno creando corridoi umanitari. Obiettivo: permettere alla popolazione di fuggire dalla zona degli scontri con lo Stato Islamico, e punti di raccolta degli sfollati. Tenendo sempre presente la sicurezza. Qui, infatti, le forze arabo-curde effettueranno screening capillari per rilevare eventuali jihadisti Daesh mimetizzati tra i civili. Con buona probabilità, l’attacco comincerà in pochi giorni (forse già entro la fine della settimana). Gli assi invece saranno diversi da nord e d est. Al di là dell’Eufrate, l’esercito siriano (SAA) bloccherà i tentativi dei fondamentalisti di riparare ad Abu Kamal (Al Bukamal) e di dirigersi a ovest.

Intanto, l’Operazione Round Up traccia il bilancio delle manovre in cui lo Stato Islamico è stato sconfitto nella Middle Euphrates Valley (MERV) al confine con l’Iraq

Intanto, le SDF annunciano il risultato della campagna contro Isis nella Middle Euphrates Valley (MERV), da Dashisha e Hasakah verso sud, lungo il confine con l’Iraq. Nel corso delle manovre anti-Daesh sono stati liberati 71.360 chilometri di territorio e l’intero deserto di Deir Ezzor. Sminati, inoltre, villaggi dell’area grazie alla collaborazione con miliziani dello Stato Islamico catturati che, a seguito del trattamento umano ricevuto nelle carceri curde, hanno indicato all’Operazione Round Up le loro ubicazioni. In tutto i jihadisti hanno perso nel corso delle manovre 16 emiri e 418 elementi (morti confermate), senza contare i feriti e i 29 terroristi catturati. Le forze arabo-curde, invece, hanno subito solo 4 perdite e 22 feriti. Nelle battaglie contro i fondamentalisti, infine, sono stati sequestrati numerosi mezzi, armi e munizioni. Dagli Humvee ai carri armati, passando a Kalashnikov, mitragliatrici e lanciarazzi. Trovati anche apparati per le comunicazioni, telecamere e computer portatili.

La nota integrale delle SDF sull’operazione nella MERV