Siria, l’offensiva delle SDF contro Isis ad Hajin è imminente

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E’ imminente l’offensiva delle SDF contro Isis ad Hajin. Operation Round Up riceve oltre 200 camion di rifornimenti in previsione dell’attacco allo Stato Islamico a Deir Ezzor

Si avvicina l’ora X a Deior Ezzor, in cui le SDF lanceranno l’offensiva finale contro Isis ad Hajin. Numerose fonti rivelano che è arrivato in Siria un maxi convoglio di oltre 200 camion con rifornimenti per l’operazione Round Up (Jazeera Storm), in previsione dell’inizio delle manovre anti- Daesh nella città a est dell’Eufrate. Intanto, le forze arabo-curde continuano a bonificare la zona dagli ordigni e dalle mine collocati dai miliziani dello Stato Islamico. L’obiettivo è permettere quanto prima alla popolazione locale di tornare alle proprie case. Inoltre, si lavora per creare corridoi di fuga per li civili nella zona della battaglia. Come avvenuto in altre occasioni, questi verranno scortarti in territori sicuri per essere radunati in campi dove riceveranno cure e assistenza. Nel frattempo verrò fatto su di essi uno screening per verificare l’eventuale presenza di miliziani nascosti tra gli sfollati.

L’esercito siriano (SAA) stringe l’assedio su Daesh a Suweida da vari assi. Il primo obiettivo è prendere Al-Safa e Al-Rahba per chiudere i jihadisti in un cui de sac

Intanto, l’esercito siriano (SAA) prosegue la sua offensiva contro Isis a Suweida. I soldati di Damasco avanzano verso il centro della sacca di resistenza dello Stato Islamico da diversi assi. Parallelamente, la componente aere prosegue a bombardare la zona, attaccando le linee difensive dei jihadisti Daesh. Questi rispondono sia con assalti ai militari sia con l’invio di Inghimasi, il cui compito è causare più feriti possibili per rallentare i movimenti del nemico. Nelle scorse ore un commando di 3 elementi ha attaccato una postazione avanzata del SAA, uccidendo 4 soldati e ferendone 5. Secondo fonti locali due jihadisti sono morti e il terzo è stato catturato. Il primo obiettivo, quasi raggiunto, delle truppe è arrivare ad Al-Safa e Al-Rahba, per ridurre drasticamente la libertà di movimento dei miliziani nel quadrante e chiuderli in un cui de sac.