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Siria, lo Stato Islamico riprende ad attaccare il SAA e le milizie a Badia

Lo Stato Islamico riprende ad attaccare il SAA e le milizie a Badia. Imboscata a un gruppo pro-Iran ad al-Mateyah, a Est di Aleppo. IS, finito il ramadan, cerca di rialzare la testa. Contro le SDF, però, è obbligato a usare solo IED

I jihadisti dello Stato Islamico hanno ripreso a tendere imboscate ai soldati siriani (SAA) e alle milizie alleate nel deserto di Badia. Un convoglio di veicoli di un gruppo pro-Iran ha subito un attacco a sorpresa nell’area di al-Mateyah, a est di Aleppo. Il raid ha causato otto morti nei ranghi dei guerriglieri, tra cui anche un comandante. Come previsto, concluso il Ramadan, IS ha ripreso l’offensiva nel quadrante. L’obiettivo dei terroristi è duplice: da una parte mantenere la libertà di movimento fino a Deir Ezzor; dall’altra, continuare a pressare il nemico per dimostrare la propria superiorità. Non è un caso, che l’ex Isis abbia incrementato gli attacchi anche contro le SDF a Ovest dell’Eufrate. Qui, però, non ci sono raid ma solo IED. I jihadisti, infatti, non avrebbero possibilità di successo contro le forze arabo-curde.

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