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Siria, lo Stato Islamico espande la sua influenza al confine con l’Iraq

Lo Stato Islamico espande la sua influenza al confine con l’Iraq. I miliziani pro-ISIS approfittano delle tensioni crescenti con la Turchia per incrementare attacchi e reclutamenti. Anche Baghdad è preoccupata

Lo Stato Islamico in Siria approfitta delle tensioni a causa della ipotetica nuova offensiva turca nel paese mediorientale per estendere la sua influenza al confine con l’Iraq. L’area ha visto un incremento di attacchi jihadisti e delle attività di indottrinamento e reclutamento, soprattutto tra i giovani. Inoltre, i miliziani hanno ripreso a dettare le loro leggi, punendo chiunque non si adegui. Non a caso, gli Stato Uniti hanno annunciato il 12 luglio di aver ucciso a Jindayris in un raid uno dei cinque leader IS del quadrante: Maher al-Agal. Il comandante era, come riporta un comunicato di CENTCOM, “responsabile di perseguire in modo aggressivo lo sviluppo dei network ISIS al di fuori dell’Iraq e della Siria”. Anche Baghdad è preoccupata di questa escalation e, di conseguenza, ha incrementato le operazioni militari contro IS nelle province occidentali di Anbar e Nineveh.

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