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Siria, lo Stato Islamico cerca vendetta contro le SDF per l’operazione ad Al-Hol

Lo Stato Islamico in Siria cerca vendetta contro le SDF per l’operazione ad Al-Hol. I jihadisti pro-ISIS uccidono quasi 30 persone e ne feriscono 16, ma ormai sono in grado di attaccare solo singoli soggetti o unità isolate

Lo Stato Islamico cerca di rialzare la testa e di vendicarsi nell’Est della Siria per la maxi operazione delle SDF e di Inherent Resolve nel campo di Al-Hol (Hasaka), che ha assestato un duro colpo ai miliziani. I jihadisti pro-ISIS hanno lanciato una serie di attacchi in tutto il quadrante, uccidendo quasi 30 persone e ferendone altre 16. Le manovre congiunte, chiamate Humanity and Security, hanno permesso di smantellare l’intera rete di reclutamento e sostegno IS, attiva sia all’interno dell’infrastruttura sia nella regione del paese mediorientale, mettendo in forte difficoltà il gruppo. Gli stessi nuovi raid dei fondamentalisti, peraltro, confermano che le attività hanno avuto successo. In tutte le occasioni, infatti, i bersagli erano soggetti singoli o unità isolate. Ciò significa che lo Stato Islamico non ha più la capacità di colpire bersagli complessi come convogli o assetti multipli.

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